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ARTICOLO DI ANTONIO LIVI
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I
DEOLOGIE E RELIGIONE.

 

IL DIALOGO TRA CRISTIANESIMO, EBRAISMO E ISLAM.
UN LIBRO DI RADAELLI E QUALCHE POLEMICA.

Un articolo di Mons. Antonio Livi.
(Pagina 4)


Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica(Segue da p. 3) Ma quando si tratta della religione ebraica o di quella musulmana non siamo più nell’àmbito della “religione naturale”: in questi casi bisogna parlare piuttosto di religioni “positive” o “istituzionali”, rilevando inoltre il fatto che queste religioni oggi esistono proprio perché si sono chiuse alla Rivelazione di Cristo (così infatti avvenne che i primi cristiani, tutti ebrei, si distinsero dagli ebrei ostili al cristianesimo; e così avvenne poi che Maometto denunciasse i cristiani come blasfemi per la loro fede nella Trinità e nell’Incarnazione del Verbo eterno).
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLa dottrina di ebrei e musulmani non è quindi da intendersi come sapienza religiosa che può diventare un avviamento alla fede cristiana: essa è invece una radicale contestazione di essa, nei confronti della quale ebrei e musulmani si sono posti come antagonisti.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLa loro dottrina su Dio, pertanto, non è un innocuo “monoteismo” integrabile nella dottrina cristiana, ma un’alternativa radicale e assoluta.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl dogma della Santissima Trinità è scandalo per gli ebrei e bestemmia per l’Islam, perché chi concepisce Dio secondo la dottrina ebraica o islamica non è in alcun modo disposto ad accettare la rivelazione che Cristo ha fatto della sua natura divina e del suo rapporto con Dio Padre e con Dio Spirito Santo.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaSi dirà che si tratta di rilevamenti scontati, ovvii: ma riflettere seriamente su questa ovvietà, per poi metterla in rapporto critico con la prassi, è quanto ha fatto Radaelli con questo libro.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaVII. A proposito di prassi, quella chiamata più direttamente in ballo è l’azione ecumenica, o, meglio, il dialogo interreligioso. Ora, è proprio il dialogo interreligioso (ossia il rapporto con le religioni non cristiane) a costituire problema, non l’ecumenismo in senso stretto (che, nel linguaggio della teologia cattolica vuol dire l’impegno per la riunificazione di tutte le confessioni cristiane nell’unica Chiesa di Cristo); da questo punto di vista, il dialogo interreligioso costituisce un problema grave se condotto in modo tale da indurre il popolo cristiano a ignorare o mettere in ombra ciò che differenzia noi fedeli cristiani dagli ebrei e dai musulmani.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl dialogo ha certamente le sue esigenze di prudenza, talvolta anche esigenze (cautele, tattica) che sono chiaramente di tipo politico, perché bisogna fare i conti con le forze che agiscono nella storia del mondo; ma ciò è comprensibile e giusto solo fino a un certo punto: non fino al punto di accantonare la logica della verità – che invece è l’unica che conta in ogni momento della vita cristiana, anche nell’apostolato “ad fidem” – per adottare solo criteri pragmatici di efficacia immediata. Il fine non giustifica i mezzi.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaI disegni misericordiosi di Dio, il quale ci ha rivelato (e per questo possiamo dirlo con assoluta certezza) la sua volontà efficace « che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità », non si possono assecondare con un apostolato che mette in ombra proprio la verità che salva, proprio la buona notizia che noi siamo stati destinati fin dall’eternità a partecipare dell’amore e della gioia della Trinità beatissima.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaVIII. Riaffermare i criteri di base per un fecondo apostolato tra i non cristiani serve anche e soprattutto per riaffermare nel proprio cuore l’adesione incondizionata e totale della mente e del cuore stesso alla verità rivelata, una verità che deve essere sempre oggetto di amorosa contemplazione.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaInfatti, come scrisse un grande teologo del Medioevo (impegnato anche nel dialogo dottrinale con l’ebraismo e l’Islam), « la conoscenza della trinità di Dio nella sua unità è il frutto e il fine di tutta la nostra vita [cognitio trinitatis in unitate est fructus et finis totius vitae nostrae] ». 1 [Tommaso d’Aquino, Lectura libri Sententiarum, I, dist. 2. Si veda in proposito lo studio di Hans Christian, "Personarum trinitas": die trinitarische Gotteslehre des heiligen Thomas von Aquin, Eos Verlag, St. Ottilien 1995.]
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaE un grande santo dell’età moderna, Giovanni della Croce, dottore della Chiesa per la teologia mistica, ha incentrato la sua dottrina della vita spirituale cristiana proprio nella nozione di “inabitazione della Trinità nell’anima in grazia”. 2 [Si veda Juan Mario Faraone, La inhabitación trinitaria según San Juan de la Cruz, Pontificia Università Gregoriana, Roma 2002.]

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaUn teologo dei nostri giorni, buon conoscitore della Tradizione, scrive: « La Trinità non è un problema astratto, bensì ciò che sostanzia il nostro vivere umano, lo sprone a corrispondere alla vocazione di esser persona relazionata all’altro. […] La forza del monoteismo cristiano risiede in questa limpida verità: l’Unico Dio è unità originaria e scambievole di amore in cui le tre persone si donano reciprocamente, e questo si è reso vivo nella Pasqua di nostro Signore Gesù Cristo ». 3 [Nicola Ciola, L’unica mediazione cosmica e universale di Cristo e l’odierno dibattito intorno al pluralismo religioso, in Cristologia e Trinità, Borla, Roma 2002, p. 209. Vedi anche l’opera non più recente ma sempre valida di Jean Daniélou: La Trinità e il mistero dell’esistenza, trad. it., II ed., Queriniana, Brescia 1989.]
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaPertanto, osserva questo teologo, nel dialogo interreligioso « la discriminante resta sempre l’unicità del Cristo in ordine alla salvezza assoluta dell’uomo e della storia. È chiaro però che ne è coinvolta una questione connessa molto importante, anzi fondativa: di che tipo di monoteismo si tratta? La sfida verte perciò sul monoteismo trinitario e il mistero dell’Incarnazione ». 4 [Ibidem, p. 207. Vedi anche, del medesimo autore, il saggio Monoteismo cristiano come monoteismo trinitario, in Lateranum, 55 (1989), pp. 208-256. ]
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaDi questa “questione connessa, anzi fondativa”, trattano – sulla base degli specifici interessi culturali, dottrinali e spirituali dell’autore, e con il suo peculiare linguaggio della storia e dell’arte – le pagine del libro (tra l’altro, riccamente e intelligentemente illustrato). (Torna alla pagina 1 di 4)

Antonio Livi

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica

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