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All’Attacco!

Cristo vince.

Il nuovo libro di
Enrico Maria Radaelli.

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 ARTICOLO SU « Giornale del Popolo ».

Enrico Maria Radaelli *

LA CONOSCENZA DELLA VERITÀ
È IL TRIONFO DELLA BELLEZZA.

In occasione della recente riedizione dei due libri
più celebri di Romano Amerio, Iota unum e Stat Veritas,
per i tipi di Lindau e la curatela di E. M. Radaelli,
il « Giornale del Popolo » ha chiesto a quest’ultimo
l’intervento riportato qui sotto (pubblicato il 31 luglio 2009).



In libreria i primi due tomi dell’opera omnia di Romano Amerio edita da Lindau:
Iota unum. Studio delle variazioni della Chiesa cattolica nel secolo XX

(con Postfazione e cura di Enrico Maria Radaelli),
e Stat Veritas. Seguito a «Iota unum» (con Postfazione e cura di Enrico Maria Radaelli),
Per richiedere i due libri rivolgersi a Lindau oppure qui con una .



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La copertina

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaAndare, per me, da Milano a Lugano, era come salire sui dirupi. Le pagine di metafisica che raccolsi in alti conversari da Romano Amerio nei suoi ultimi anni, nel suo studio severo eppur ridente, aprendole tra i raggi di luce di un caldo pomeriggio e chiudendole all’ombra degli ultimi vespri, presero forma facilmente, con calma: il lavoro di cesello e scalpello veniva compiuto con cura: non c’era fretta.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaI discorsi e le chiose dell’ultimo lavoro del filosofo luganese si sviluppavano con placidità e purezza nella quiete di un pensiero sempre sull’orlo dell’infinito. Terminarono pochi momenti prima dell’ora in cui il loro Autore si addormentò nel Signore, umilmente consapevole di aver così fatto tutto bene.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLe prime pagine di libertà e di verità erano nate nella mente del filosofo circa sessant’anni prima, nel ’35 del secolo scorso, e si erano concluse nell’’85, all’uscita di quello che, nelle pregiate edizioni Ricciardi, era divenuto presto il celebre Iota unum. Studio delle variazioni della Chiesa cattolica nel secolo XX.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaA esse se ne aggiunsero altre tra il ’94 e il ’96, allorché chiesi appunto al Professore se se la sentiva di fare qualche considerazione sulla Lettera Apostolica Tertio Millennio Adveniente. Accettò, dando a quelle che sapeva essere certo le sue ultime pagine il nome significativo di Stat Veritas. Seguito a «Iota unum» (pubblicate ancora da Ricciardi, se pur postume e fuori collana) e dando loro la veste quasi di firma al libro che lo aveva reso il più famoso, osteggiato e sotterrato autore dell’epoca moderna (“Amerio? Un misoneista.”) malgrado sia stato proprio e solo lui l’autore del ritrovamento del capo del bandolo della sua asperrima crisi.

FILOSOFO E PAPA PARLANO ALL’UNISONO.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaNelle più di mille pagine dei due lavori approntate ora dalla Lindau (in libreria a 29 e 19,50 euro) non si trovano neppure una volta le parole “Caritas in Veritate”, ma esse sono scritte dappertutto: è come se fossero scritte fin dentro la loro carta e da lì emanassero la loro soave profumazione: i due libri – in realtà un unico capolavoro – prepotentemente escono ora nella preziosa veste creata dalla casa editrice di Torino in straordinaria consonanza con l’attuale enciclica sociale di Benedetto XVI: e non solo consonanza di impostazione, ma persino – sfacciata Provvidenza – consonanza nei tempi di pubblicazione: filosofo e Papa parlano della cosa che sta loro più a cuore nei tempi che stanno nel cuore di Dio.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaChe Qualcuno voglia sottolineare qualcosa? Se è così, non lasciamocelo sfuggire: che Papa Ratzinger volesse ridiscutere col mondo contemporaneo le intenzionalità che stanno alla base della convivenza civile, della collaborazione sociale, dello sviluppo economico e culturale, aggiornando le basi etiche su cui impostare tutto ciò, lo si sapeva e si sarebbe dovuto certo presagire che l’asse della sua impostazione veniva determinato proprio dalla sua appassionata attenzione per l’Amore (si veda la sua prima Enciclica, Deus caritas est, ‘Dio è amore’): preso saldamente in mano l’Amore, ora si deve configgere questo grande stendardo della vita nel centro della piana del mondo, là dove sta la verità dalla quale nasce la vita.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaCaritas in Veritate” è una impostazione per ben agire, è una vera e propria organizzazione della vita: della vita propria privata e di quella sociale. Essa ci spiega che mettere l’amore, la carità, nella verità, non è altro che seguire nella nostra vita qui di uomini alle prese con noi stessi e con il mondo la stessa impostazione che si trova – ben illustrata a partire dal celeberrimo Prologo di san Giovanni – nei Cieli della Trinità.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaMa cosa importa mai agli uomini impostare la propria piccolissima vita su come è impostata la vita grande di Dio? Ma è proprio qui tutto il gran segreto della realtà: la realtà, si arguisce dalle opere di Amerio, a partire da Iota unum e da Stat Veritas, è in primo luogo nel cuore di Dio, è cioè una realtà divina che si dà in una misteriosa ‘triangolazione’ tra le tre divine Persone del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIn altre parole, gli uomini sono spinti da Dio – dalla Trinità – a entrare in lui, a entrare nella sua vita: solo così potranno vivere.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaEntrare in lui è entrare nel Cristo. Ma entrare nel Cristo non è cosa che si può fare in un modo qualsiasi, ma solo compiendo in ogni momento della propria vita tante e tante relazioni, tanti e tanti atti tutti d’amore, tutti nella verità dell’amore, ossia nella norma in cui è costituito l’amore, nel modo in cui esso si esprime, nell’ordine in cui è posto.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIn una parola, proprio e solo come esso si trova posto e ordinato in Dio, in metafisica sequenza: prima il Padre, la Mente pensante l’amore; poi il Figlio, il pensiero ‘amore’; infine lo Spirito Santo, l’atto dei Due “uno verso l’altro”, l’atto d’amore.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaVivere nella realtà, stare nella realtà, è seguire sempre questa sequenza originariamente divina che Amerio delinea con semplicità: « Come nell’infinito lo Spirito Santo procede dal Verbo e nella creatura spirituale la volontà dall’intelletto, così la negazione di quella processione importa l’assorbimento della legge nell’amore » (Iota unum, p. 357), per cui «separare l’amore, la carità, dalla verità, non è cattolico» (pp. 682-3), perché « l’avvaloramento indiscreto dell’amore implica una distorsione del dogma trinitario» (p. 315).
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaInvertire la verità con l’amore, dice Amerio, porta, come visto, alla morte.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaSe la conoscenza fosse una casa, con i suoi muri di solida ragione, il suo tetto che la protegge dai sofismi, le sue finestre aperte sulle bellezze da scoprire e la sua porta per accedervi lietamente, e venisse invece rovesciata come un guanto da chi dovrebbe abitarla, portando ciò che è fuori dentro e ciò che è dentro fuori, come si potrebbe ritrovarne la porta? come ritrovare l’ingresso della vita?
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaL’uomo, accartocciando la casa, si mette davanti a una realtà irreale, a una realtà in cui è impossibile entrare: senza la casa, che lo educa e lo salva dalle intemperie, l’uomo è perduto per sempre.

UN UOMO LONTANO DA DIO È COME UN UOMO SENZA CASA.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaQuesto, dice Amerio, è ciò che è successo nel mondo a causa dell’insano desiderio che l’uomo ha sempre avuto di fare di se stesso quello che voleva lui e non ciò che gli indicava Dio, in specie quando a questo insano desiderio è riuscito finalmente a dare anche una base filosofica e teologica, a cominciare dalle teorie di Cartesio su Dio e sulle “vérités éternels”, teorie che nei secoli si sono infiltrate prima nella cultura, nella filosofia e nella civiltà del mondo, poi nella teologia e nella liturgia della Chiesa, arrivando come acqua impura a lambire anche le soglie più alte.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaCome dico nella Postfazione a Stat Veritas, questo accartocciamento della conoscenza e rovesciamento del sano rapporto che dovrebbe avere la verità con l’amore è un po’ come i quadri di Bacon; essi illustrano perfettamente lo sconvolgimento della verità compiuto dalle passioni: il bel ritratto dell’uomo viene abbruttito e deturpato dal gesto violento di una pennellata scomposta e volutamente fuori natura.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaEcco perché quelli che Amerio chiama « neoterici » si potrebbero chiamare invece con quel nome che alcuni vorrebbero affibbiare piuttosto a lui: « misoneisti », odiatori di ogni novità, qualsiasi essa sia e da qualsiasi parte venga.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaI veri misoneisti sono invece proprio loro, sono proprio quelli che hanno fatto delle novità il loro motivo di vita, infliggendolo con un certa barbara prepotenza anche a noi, che amiamo piuttosto la disposizione naturale delle cose come la dà Dio.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaMa come è possibile che proprio costoro siano gli odiatori di tutte le novità, visto che le amano tanto? Il ragionamento è questo: « Se vi è ‘un indiscriminato e assoluto orrore per qualsivoglia novità’, si deve credere che le novità di cui si ha orrore siano magari una sola, però cardinale, e più però, in tal modo, fontale, ossia capace di spargersi poi in ogni dove: la novità di cui l’intelletto umano può avere il massimo orrore è quella che gli fa mancare da sotto i piedi la stabilità. Ma da cosa è mai data la stabilità dell’intelletto, se non dalla certezza di poter conoscere? E cosa non hanno mai tolto all’intelletto i cartesiani e razionalisti Relativismo e Scetticismo [di cui parla Amerio], se non questa certezza? » (Stat Veritas, pp. 237-8).
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« La “dislocazione della Monotriade” non potrebbe essere più dislocata: è il suo stesso metodo, è il suo stesso e più vampiro élan vital. ‘Misoneismo’ è il flagello di bruttezza da cui siamo circondati e percossi da almeno mezzo secolo, e da almeno mezzo secolo penetrato con virulenza anche nella Chiesa per tutte le Muse che incoronano la sacra Liturgia: l’“arte” misoneista si spande [dalle] valve dei nuovi suoi edifici di culto che nessuno osa più chiamare “chiese”, [il nuovo santuario di Renzo Piano a San Giovanni Rotondo, la chiesa del Sacro Volto a Torino di Botta, la chiesa di San Paolo a Foligno di Fuksas] senza un dibattito che ne motivi il carattere “razionale” (non c’è!), senza una discussione in cui siano ascoltate le voci perplesse o contrarie» (pp. 241-2).
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Il misoneismo culturale e religioso che ci affligge sarà vinto e superato solo dal ripristino, in primo luogo, del metodo della vita, metodo che, come indicato unicamente da Amerio, discende dalla giusta disposizione dell’ordine delle essenze trinitarie, e solo col quale “vengono tirate fuori dal tesoro cose vecchie e cose nuove” (Mt 13, 52), essendo il nuovo, ogni volta e in ogni tempo, la realizzazione del vecchio, dell’antico, nel proprio oggi, e divenendo ciò tanto più bello, se tanto più compiuto con arte, col ‘genio’ […] ed è proprio questo tal genio che manca oggi, oltre la religione» (p. 244).
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Chi deturpa il Volto – con le sue stesse parole tiro le fila del discorso rivoluzionante del mio Maestropugnala la Parola, e chi squarcia il Viso del Logos squarcia il Logos » (ibidem).

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaE questa è la grande promessa per chi segue la via “antica”, ma cristallina e luminosa, di Amerio: « Non c’è altra strada al trionfo della Bellezza che restituire alla Verità il suo diritto a essere conosciuta, e questo diritto può essere restituito solo se si restituisce alla Bellezza la virtù che essa e solo essa ha, di essere – nel bel ragionamento, nella bella dottrina, nel bel linguaggio e nella bella arte – la via dilettevole per conoscere la Verità: nel Volto si vede la Parola, e, nel sorriso espresso sulle labbra, cioè nel suo Splendore, tutta la forza della sua interiore e intellettuale benevolenza. Senza il Volto, come senza Volto è oggi l’ “arte” sacra, non si vede quanto e come la Parola ci sia tenera e infinita amica » (ibidem).
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaCon eguale facilità si potrebbero sviluppare analoghe considerazioni sulle turbative nell’etica dovute alla funesta « dislocazione della divina Monotriade », compiuta la quale « qualunque azione tu faccia “con amore”, quell’azione è buona ».

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(Pagina protetta dai diritti editoriali).

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