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Il nuovo libro di
Enrico Maria Radaelli.

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IL MISTERO DELLA SINAGOGA BENDATA > § 77

Enrico Maria Radaelli *
Il Mistero della Sinagoga bendata.

§ 77: LA CHIESA, GIUDICATA
DA ALCUNI SUOI ECCLESIASTICI,
OGGI, COME IL CRISTO
DAL SINEDRIO IERI.

 

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Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica[...] Sembra avvenire oggi nella Chiesa quello che avviene nel mondo, ma con più veemenza: teologi, vescovi e Papi innovatori (specifichiamo: forse non tutti con intenzioni maliziose, come si è visto, ma con intenzioni dovute forse piuttosto a quelle attrazioni culturali che noi chiamiamo con giusta accezione materiali, carnali) non hanno il riguardo dovuto e necessario per l’eredità dei loro Padri, per la Vigna; ossia non hanno il riguardo soprannaturale per l’Idea messianica e per quello che essa è, in verità, così come è stata rivelata, e che dovrebbe essere sacra nel rispetto dei minimi particolari, non manomessa, non alterata, non avvilita con limitazioni umane.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaPossiamo così vedere realizzarsi, a noi sembra, una tragica analogia: i fatti cruenti descritti in III Reg., XXI – ladrocinio, falsificante giudizio e successivo assassinio dell’innocente Naboth, reo solo di essere stato fedele ai propri Padri, come prescriveva la Legge – fatti che già prefiguravano l’empietà degli atti compiuti poi sul Cristo, non esauriscono nel Cristo la loro profeticità.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaCome già abbiamo anticipato, quegli stessi fatti si perpetrano oggi per la terza volta ai danni della Chiesa, nelle cui membra misticamente si deve compiere, come spiega san Tommaso nella Summa (I, q. 1, a. 10), ciò che avvenne nel suo capo, Cristo GESÙ.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaEcco la mistica vita della Sposa di Cristo: nei primi tempi perseguitata come il Cristo; poi entrata lungo i secoli trionfalmente ma umilmente nel mondo come il Cristo in Ierusalem; quindi, più da presso a noi, agonizzante Chiesa quando i Padri del Vaticano II abbandonano il dogma, così come gli apostoli abbandonarono il Cristo nell’orto degli ulivi; infine processata nelle sue convinzioni, oggi, dal mondo, come il Cristo ieri da Pilato.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaMa ancor più, e qui sta la vertigine dell’abisso: come ieri il Cristo da Caifas e dai prìncipi dei sacerdoti, così oggi questa nostra Chiesa, agnella innocente, viene accusata reiteratamente di inesistenti colpe dai suoi stessi Pontefici e vescovi.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaTutta la “Chiesa prima del concilio” (duemila anni di vita caritativa) è messa sotto accusa, e trovata mancante, da una “Chiesa dopo il concilio” (pochi decenni di ecumenismo vano): accusata di millenaria anticarità verso le “tradizioni religiose” dei popoli, di scorrettezza esegetica e dottrinale verso i giudei, di ignorante cecità pedagogica nella conduzione delle nazioni. Non a caso, solo oggi si trovano, per la prima volta nella storia di tutta la Chiesa, dottrine da « eliminare », sacre Scritture da « correggere », atti di cui « chiedere perdono ».

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaCome il re Achab travolse il rispetto che Naboth nutriva verso la Legge e verso i suoi Padri, e come poi Caifas e i farisei travolsero nel rinnegamento i propri padri: Abramo, Mosè e i Profeti, in favore del diavolo, così oggi più e meno alte autorità ecclesiastiche tacciono, revisionano, rinnegano e stravolgono gli insegnamenti dei Padri e dei Dottori della Chiesa in nome di una totalitaria dottrina umanistica che divora e travolge ogni altra dottrina, tranne il monstrum dell’ecumenismo, di cui è la vera mallevatrice.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaSi può ben dire purtroppo che la Chiesa di ieri è giudicata, irrisa, perseguitata da una Chiesa di oggi. Si è così persa anche la nota di universalità propria della Chiesa. E nessuno osa dire che qui vi sia un vallo profondo – nella fede e nella carità – tra Chiesa di ieri e Chiesa di oggi, né ciò potrebbe mai darsi compiutamente: vi è bensì un vallo (quasi uno scisma), dovuto alla vasta ma criptica apostasia di alcuni uomini della Chiesa di oggi, il cui pensiero sembra essere estraneo alla cattolicità malgrado essi siano all’interno della cattolicità, anzi siano i conduttori della cattolicità.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaPensiamo a un vallo, piuttosto che a uno strappo che non può darsi assolutamente, per due motivi: il primo, che certamente sono presenti e latenti nella Chiesa gli analoghi di quei settemila profeti che, pur nascosti a Elia, erano presenti al Signore; il secondo, che in effetti vi fu, nel ’76, un vescovo che denunciò il grave accadimento, ma il suo nome sembrerebbe oggi più irriso e disprezzato di quello di un Ario o di un Lutero.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaPerò forse, a questo punto, potrebbe giungere anche non infondata la richiesta di un riesame delle vicende iniziate nel ’76. Come si sa, quelle vicende portarono a scomunicare per motivi mere disciplinari l’unico vescovo che, in stretta difesa del dogma consegnatogli dalla Tradizione, arrischiava contrastare le decisioni pastorali delle più alte autorità. Diciamo ‘non infondata’, perché, forse, la Chiesa di domani potrebbe scoprire di avere un debito proprio con Pastori verso i quali oggi sostiene di avanzare un credito.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaPer esempio: poniamo di trovarci oggi, anno Domini 352, in piena tempesta ariana. Il patriarca Atanasio è stato da poco scomunicato da Liberio, Papa su noi regnante, il quale anzi gli ingiunge di presentarsi a Roma per sottomettersi alle decisioni del concilio riunito dal Sacro Soglio. Atanasio rifiuta, e preferisce l’esilio e la scomunica piuttosto che la rinuncia alla fermezza dottrinale: santa intransigenza che oggi verrebbe probabilmente censurata come posizione ‘fondamentalista’ e antiecumenica. 1 [In realtà, con il suo De Synodis, Atanasio si dimostrò magnanimo e geniale anche come riconciliatore: ancora in esilio, egli mostrò di saper ben anteporre le necessità della Chiesa alle proprie sventure. Papa Liberio, che dopo averlo scomunicato si ricredette, ritirò l’interdetto e accumulò poi meriti sufficienti per la Chiesa da essere proclamato santo a sua volta] Le vicende successive dimostrarono ampiamente quanto bene portò alla Chiesa la superiore e disinteressata costanza del santo patriarca di Alessandria d’Egitto.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaMa, ci si domanda: a chi dovevano obbedire i poveri fedeli di allora (e i presbiteri, e i vescovi): al Pastore che teneva per la verità o a quello che teneva per il trono e che lo comandava? Noi lasciamo il quesito sulla sospensiva, stavolta, limitandoci ad annotare che, passata alquanto la tempesta, il Trono stesso ordinò che quel suo fedele Servo fosse mostrato a tutta la cristianità come magnifico esempio di fedeltà, e, come si vedrà, lo volle come uno dei quattro fulgidi vescovi che reggono nei secoli la Cattedra del sommo giudizio.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaQuindi, se in un domani venisse riesaminata la posizione di un vescovo che sotto vari aspetti presenta patenti analogie con accadimenti pregressi, 2 [Proponiamo qui anche la considerazione che il vecchio Papa (san) Liberio – ma solo in quella circostanza – fu debole, certo, di fronte alle pressioni dei nemici della Chiesa; però bisogna anche riconoscergli notevoli attenuanti per le vessazioni umilianti e spregiudicate cui fu sottoposto: anch’egli infatti fu esiliato, perseguitato, pressato, imprigionato. Il futuro potrebbe far sperare in un ulteriore rafforzamento dell’analogia da noi fatta tra le due vicende, per il coraggio che egli mostrò nella sùbita riappropriazione che fece del Dogma e nella conseguente riconciliazione con il vescovo verso il quale precedentemente aveva usato un ingiusto, riprovevole rigore.] ciò potrebbe esser dovuto anche all’attenzione posta dal Sacro Soglio allo sbandamento dei fedeli: come avvenne nelle prime tempeste della Chiesa, anche oggi, sotto l’infuriare della temperie ecumenista, non mancano i motivi per ragionevolmente pensare che quella scomunica (se pure canonicamente ineccepibile) fu forse comminata per non permettere che la Dottrina ‘antica’ e cattolica venisse pariteticamente valutata contro la dottrina nuova ed ecumenica, e che il Rito Romano ‘antico’ (ma perenne) venisse paragonato dalle folle al Novus Ordo Missæ. Questo timore fu espresso addirittura da quello stesso Papa che ordinò il nuovo Rito: per questo fu preferito togliere ogni dignità e voce a quel vescovo con la sua scomunica, piuttosto che permettere che le folle cattoliche soppesassero i due Riti, si inginocchiassero di fronte al perenne e voltassero le spalle all’ambiguo.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaSi potrebbe con consiglio e prudenza, in un domani, concludere che un Papa, appoggiandosi a una scomunica comminata per motivi disciplinari, mise a tacere tutta quella Chiesa ‘paolinamente’ resistente che compie il proprio santo dovere di rendere il culto a Dio senza dover giurare agli uomini, come il culto perenne sistematizzato da san Pio V richiede e pretende.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaE non solo mise a tacere quest’Atanasio con gli stessi strumenti canonici con cui si tentò di fermare l’altro Atanasio, ma mise a tacere anche tutta quella moltitudine sommersa che, per timore di incorrere anch’essa nei fulmini, restò da allora silenziosa nella preghiera e nel lavoro persuasivo ‘dall’interno’, non meno efficace di quello scoperto se fatto con rettitudine di intenzioni. Cristo sa che i timorosi e i lapsi sono da compatire in tutti i tempi, e se ne serve benevolmente: santo, certo, fu Stefano martire, che per giungere al Cristo ne percorse il giorno, ma santo fu poi anche Nicodemo, che ne percorse la notte ma infine anch’egli uscì al giorno. 3 [Cfr. Psal., XVIII, 2, nella traduzione della CEI per l’Ufficio divino: « Il giorno al giorno ne affida il messaggio e la notte alla notte ne trasmette notizia ».]

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaVi è un ultimo fondato motivo che ci fa pensare che lo strappo non sia ancora del tutto consumato: che, come si è visto fin dalla nostra Prefazione, il Trono stesso della Chiesa fece da tempo proprie le più vive apprensioni che salgono dai banchi della Chiesa.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLa grande apostasia di oggi comincia da questo: dalle Fonti della Dottrina, dall’esegesi biblica. Lo sostengono gli ‘specialisti’ della nuova ‘BJ’ (Bibbia Jerusalem): il pensiero dell’uomo « elimina ciò che [anche se di origine divina] poteva essere interpretato come una “teologia della sostituzione” », cioè elimina ciò che l’uomo (anche ecclesiastico) ha deciso, in un certo momento della sua storia, di interpretare diversamente. Lo sostengono la Commissio Biblica e il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, cardinale Ratzinger, 4 [Il libro Il Mistero della Sinagoga bendata è stato pubblicato nel 2003] quando trovano « perfettamente logica », e quindi cattolica, la tesi di un protestante come il von Harnack, « per la quale i testi del passato possono avere di volta in volta solo quel senso che volevano dar loro i rispettivi autori nel loro momento storico ».

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLa predetta sua Prefazione recita: « Alla moderna coscienza storica però appare più che inverosimile che gli autori dei secoli prima di Cristo, che si esprimono nei libri dell’Antico Testamento, intendessero alludere anticipatamente a Cristo e alla fede del Nuovo Testamento ». Quindi le Scritture non alluderebbero al Cristo. E il Cristo, che invece afferma la loro viva e totale allusione, avrebbe compiuto un’interpretazione delle Scritture valida solo per il suo tempo. Per cui oggi le circostanze impegnano l’interpretazione biblica più a favore dei giudei, colpiti dallo sterminio. Domani poi – i giudei si mettano in pace – la correzione sarà a favore di qualche altra necessità e di qualche altro sentimento materiale, ‘carnale’, vano. Però determinante.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica[...].

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