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LA CATTOLICITÀ DI GUITTON /4

Enrico Maria Radaelli *

LA CATTOLICITÀ DEL FILOSOFO CATTOLICO JEAN GUITTON, AMICO E CONSIGLIERE DI PAPA PAOLO VI.

L’articolo è pubblicato su « Sì sì no no », n. 11 (anno XXV), giugno 1999.

(Pagina 4)


Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica(Segue da pag. 3) Sul suo libro approntato perché esca postumo. « [Il libro che uscirà dopo la mia morte] ha un vantaggio e un inconveniente. [...] L’inconveniente è di svalutare la Rivelazione cristiana fondamentale, cioè la Rivelazione di Cristo » (pag. 45). Non basta a Jean Guitton nuocere da vivo. Deve farlo anche, e forse più, da morto. Ma cosa potrà mai fare di peggio, morto, dopo ciò che ha fatto da vivo?

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaAncora sulla Chiesa. Domanda: « Dopo il concilio Vaticano II la Chiesa si è allontanata dalle sue radici? ». « Evidentemente sì » (pag. 54). Le radici da cui la Chiesa si sarebbe allontanata sarebbero i suoi dogmi o la sua carità? In tutti e due i casi, il modernista Guitton nega implicitamente l’universalità, cioè la continuità della Chiesa nella storia e nel dogma e nella carità. In questo è seguìto, oggi, anche dal pontefice attuale, come abbiamo visto nel n. 18 di sì sì no no. Più che allontanamento, quello dopo il concilio, è una scissura.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaSull’incarnazione. « Non posso immaginare che Cristo sia apparso solo sul nostro [pianeta]. È assolutamente impossibile. Io penso che Cristo si è incarnato migliaia di volte nell’universo » (pag. 65). Dove avrebbe dovuto avere un dubbio, non ce l’ha. Smentisce così anche se stesso, che precedentemente asseriva essere, l’incarnazione, una sola, e plurime solo “le Annunciazioni”. La lettura mancata del cattolico Guitton stavolta è quella, biblica e quindi dogmatica, dell’Apostolo: « Cristo, avendo offerto un solo sacrificio [...] una volta per sempre… » (Hebr., X, 12).

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaSulla creazione. « Prima della creazione del mondo, ci sono forse state un’infinità di creazioni analoghe, e quando la nostra Terra sarà scomparsa, che cosa impedirà a Dio di crearne delle altre? Non vedo perché non si dovrebbe ammettere quello che i filosofi chiamano l’eternità del mondo, sostenuta anche da Nietzche » (pag. 66). Nietzche. Ecco un maestro del tomista Guitton che avevamo trascurato. Il mondo è eterno, panteisticamente, come eterno è Dio, che pur è suo creatore.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLe fantasie di Guitton. « Quando riposo nel mio letto, mi immagino un paese bellissimo con alberi e animali altrettanto belli, un mare splendido, donne meravigliose... » (pag. 67). Gli esaltati dalla mistica di Guitton si sono abbeverati a queste fonti per decenni. Ricordano da vicino il “paradiso” maomettano. Sempre per rimanere rigorosamente tomisti.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaL’aldilà. Domanda: « In che modo il tempo partecipa all’eternità? ». « Sotto forma di memoria. Inevitabilmente, nell’aldilà, sussisteranno i rimorsi, la memoria del male, ma anche quella del bene » (pag. 73). Dopo aver immaginato, nell’aldiqua, “donne meravigliose”, è facile pensare che effettivamente nell’aldilà persistano i rimorsi e la memoria del male. Preghiamo, sinceramente, che questi rimorsi siano vissuti, da Jean Guitton e dai suoi discepoli (Papi e non Papi), per lavarsi e purgarsi in vista della fruizione dell’eterno Bene, e che non siano invece rimorsi e memorie del male da scontare lontani da quel Bene a cui si può esser rimasti in vita troppo e troppe volte infedeli.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaGuitton non specifica in quale aldilà sussista poi la memoria del male e in quale quella del bene. D’altronde, l’indeterminatezza è stata sempre un punto forte dei modernisti, che da lì possono poi scegliere la successiva interpretazione da dare di volta in volta.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaConclusione. Tutti questi convincimenti, erronei e persino bislacchi, non sono nascosti in segreti diari, in carte inedite: sono pensieri pubblici. Anzi: alcuni sono pensieri conosciuti e condivisi persino da Papi che se ne fecero mallevadori, protettori, avvocati. Pensieri come quelli sull’Annunciazione, pensieri che furono persino la causa della lunga amicizia e dell’ammirazione montiniane. Pensieri come quello sulla molteplicità delle morti e delle risurrezioni del Signore, pensati a dispetto delle Scritture che recitano, come abbiamo visto, « Cristo, avendo offerto un solo sacrificio [...] una volta per sempre… » (Hebr.,X, 12). E via dicendo.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaNessun cristiano però si perita di alzarsi e di fare osservazione sulla falsità e sulla pericolosità delle dottrine propugnate nei libri di Jean Guitton, venduti in milioni di copie: né teologi, né vescovi, né sacri Dicasteri preposti alla tutela della fede. Ci domandiamo stupefatti se questo, che chiameremmo senz’altro peccato di omissione, sia peccato compiuto per proteggere solo l’onore di Guitton o anche, e piuttosto, per proteggere l’ onore e la credibilità dell’amico che lo protesse da Monsignore e da Papa, ammesso che sia protezione la preservazione dell’errante nella sua erratica strada, la condivisione della stessa, la sua mancata correzione. Torna alla pagina 1 di 4.

E. M. R.

L’articolo è pubblicato su « Sì sì no no », n. 11 (anno XXV), giugno 1999.

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(Pagina protetta dai diritti editoriali).

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