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Uno shock: queste sono le uniche pagine al mondo in cui è illustrata con esattezza e fino in fondo la situazione reale, per quanto drammatica, che la Chiesa sta vivendo, che sta purtroppo volutamente vivendo, da ormai ben undici anni. Come dice il titolo, è proprio così: la Chiesa si è quasi del tutto auto-scomunicata! “Quasi del tutto”, ma, grazie alle evangeliche e decise prese di posizione degli eroici Vescovi e Arcivescovi i Monsignori René Henry Gracida, Jan Pawel Lenga e Carlo Maria Viganò, non del tutto!
Perché auto-scomunicata? Lo chiarisce san Paolo: � Se anche noi stessi o un angelo dal cielo, vi predicassimo un Vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! � (Gal 1,8): quel � Se anche noi stessi � vuol dire, oggi, “Se anche la Chiesa”, perché è la Chiesa che, nella sua più larga compagine (ma provvidenzialmente, come si è visto, non nella sua totalità), sta da anni predicando un Vangelo tutto diverso dal Vangelo di Cristo.
Queste pagine spiegano poi anche una seconda realtà, cioè perché la Chiesa si è anche quasi del tutto da se stessa auto-scismata. Anche qui, però, come si è letto, grazie a quegli eroici Prelati sopra visti, sempre solo “quasi del tutto”.
“Il medico pietoso fa la piaga purulenta”. All’insegna di questo molto assennato motto, queste pagine chiariscono, per finire, perché la Chiesa, di tutto ciò, non ne vuol sapere assolutamente niente. Ma queste pagine invece glielo dicono chiaro e tondo: esse, essendo le uniche che denunciano tutto ciò, e lo fanno senza nascondere nulla, hanno proprio questo fine: svegliare la Chiesa dal suo sonno, riportarla alla realtà, riportarla cioè alla vita, alla comunione con Dio!
Dunque, dopo la chiara diagnosi, queste pagine si propongono di indicare con altrettanta chiarezza al più largo numero di fedeli e di Pastori l’unica strada che, per quanto stretta, si rivela assolutamente obbligatoria per far uscire al più presto la Chiesa dalla sua infernale situazione.
Il titolo è in forma interrogativa così da dar modo al lettore di trovare subito, nel sottotitolo, la vitale precisazione: la Chiesa non è � non può essere � una Chiesa auto-scomunicata, e, tanto meno, non è � non può essere � una Chiesa poi veramente auto-scismata, ma c’è mancato poco che divenisse l’una e l’altra, se non fosse stato per un chiaro, e possiamo dire anche senz’altro miracoloso intervento di Dio, giacché Dio, come qui è evidenziato nel quinto capitolo, non è un Dio assente, non è un Dio lontano, ma è “il Dio degli eserciti”, è “il Dio che salva”, è un Dio interventista, tanto interventista che per salvare la Sua creatura si è incarnato e persino immolato, così indicando l’unico tragitto che di volta in volta, di secolo in secolo, col Suo intervento avrebbe salvato quella davvero testarda � giovane cammella leggera e vagabonda � di Ger 2,23 che è la nostra amata povera, ma anche santa e umano-divina Chiesa.
Questo è l’unico libro che spiega i molto colpevoli motivi per cui nessuno, nella Chiesa, tranne, da subito, l’eroico Mons. René Henry Gracida, si è voluto accorgere e quindi ha voluto denunciare la pericolosa, anzi possiamo dire la mortale situazione in cui la Chiesa, nella sua quasi aritmetica unanimità, si è voluta peccaminosamente cacciare con l’eretico, decisamente non cattolico, ma infernale riconoscimento della validità della Rinuncia di Benedetto XVI.
Sono dovuti trascorrere più di undici anni, ma ora a Mons. Gracida si sono uniti l’Arcivescovo Jan Pawel Lenga e l’Arcivescovo Carlo Maria Viganò, e sul fronte della pubblicistica fa rumore il giudizio di un illuminato e apprezzato storico della Chiesa come il Prof. Massimo Viglione, che finalmente, a p. 237 del suo recentissimo Habemus Papam?, scrive: � l’ipotesi di Radaelli è probabilissima �.
In realtà essa non è un’ipotesi, ma è la dimostrazione scientifica e palmare della verità di tutto quanto si è detto.
In altre parole è il grido della verità stessa, che si eleva alto, innocente e puro come quello del fanciullo della fiaba di Andersen, per dire a tutti: ai Pastori della Chiesa, a tutta la Chiesa, a tutto il mondo: � Il Re è nudo! �, cioè “La Rinuncia è invalida! E Benedetto XVI è ancora il solo e unico Papa, anche se eretico! È a lui che si dovrà dare al più presto un Successore”
A questo punto sarà bene, come si legge in queste pagine, che il più largo numero di Cardinali validi, ossia creati fino a Benedetto XVI, prenda al più presto atto della situazione illustrata in La Chiesa si è auto- scomunicata?, e con cuore contrito abiuri col più cristiano coraggio ogni e tutti gli insani atti compiuti a partire dall’improvvida, eretica e fuorviante approvazione della Rinuncia e si riunisca in un vero e stavolta sì legale e impeccabile Conclave per eleggere il vero Successore di Benedetto XVI, così riportando la Chiesa in comunione con Dio, dopo essere stata vicina alla morte come mai prima.
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