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RECENSIONE DI SANDRO MAGISTER

Sandro Magister

SOLO LA BELLEZZA CI SALVERÀ.


Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIn vista di un nuovo incontro tra Benedetto XVI e gli artisti,
due critiche sferzanti alla gerarchia della Chiesa.
Dello storico dell'arte Jean Clair e del filosofo dell'estetica Enrico M. Radaelli.


Sandro Magister in www.chiesa.espressonline.it.


copertina de: LA BELLE CHE CI SALVA.

La copertina

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Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaROMA, 6 giugno 2011 – Il prossimo mese di luglio Benedetto XVI incontrerà di nuovo degli artisti, meno di due anni dopo il precedente incontro nella Cappella Sistina.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaChe l’arte, assieme ai santi e più ancora della ragione, sia «la più grande apologia della fede cristiana» è una tesi che Benedetto XVI ha sostenuto più volte.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaPer lui la bellezza è «la via più attraente ed affascinante per giungere ad incontrare ed amare Dio».

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaMa questa tesi non ha affatto vita facile oggi, cioè almeno da quando, un paio di secoli fa, «si è spezzato il filo dell'arte sacra»: come ha titolato lo storico dell’arte Timothy Verdon un suo saggio su «L’Osservatore Romano» del 28 marzo 2008.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaEnrico Maria Radaelli, filosofo dell’estetica, nel suo ultimo libro (vedi La bellezza che ci salva) pone una domanda paradossale:

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica«Che cosa imparerebbero i milioni di fedeli che visitano la Cappella Sistina se le sue nobili pareti e la sua celebre volta, invece che da Michelangelo, fossero state dipinte da un Haring, un Warhol, un Bacon, un Viola, un Picasso?».

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl nuovo saggio di Radaelli ha per titolo: La bellezza che ci salva. E il sottotitolo è tutto un programma: La forza di ‘Imago’, il secondo Nome dell'Unigenito di Dio, che, con ‘Logos’, può dar vita a una nuova civiltà, fondata sulla bellezza.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaSono trecento pagine di alta metafisica e di teologia, avvalorate da una prefazione del filosofo del «senso comune» Antonio Livi, sacerdote dell’Opus Dei e professore alla Pontificia Università Lateranense.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaMa sono pagine anche di critica sferzante alla deriva che ha travolto un fecondo rapporto durato secoli tra arte e fede cristiana. Senza risparmiare le alte gerarchie della Chiesa, che Radaelli accusa di aver abdicato al loro ruolo magisteriale, di faro della fede e quindi anche dell'arte cristiana.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaPer invertire la rotta, Radaelli scrive che non basta qualche sporadico incontro tra il papa e gli artisti. A suo giudizio è necessario convocare nella Chiesa «un dibattito universale, non meramente artistico, ma teologico, liturgico, ecclesiologico, filosofico, un simposio pluriennale e multidisciplinare, il cui nome potrebbe essere il semplice ma chiaro ‘Stati generali della bellezza’».

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaRadaelli fa i nomi di coloro che da lui interpellati, in Vaticano e fuori, hanno aderito all’idea: il cardinale Mauro Piacenza, prefetto della congregazione per il clero; il cardinale Albert Malcolm Ranjith, arcivescovo di Colombo ed ex segretario della congregazione per il culto divino; l’abate Michael John Zielinski, vicepresidente della pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa; Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani; Valentino Miserachs Grau, preside del pontificio Istituto di musica sacra; Timothy Verdon, presidente dell’ufficio per la catechesi nell’arte dell’arcidiocesi di Firenze; Roberto de Mattei, storico, vicepresidente del Centro Nazionale delle Ricerche; Nicola Bux, consultore della congregazione per il culto divino e dell’ufficio delle celebrazioni liturgiche pontificie; Ignacio Andereggen, membro della pontificia accademia di san Tommaso d'Aquino.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaCon piglio polemico, Radaelli osserva che «ci vuole più coraggio» a organizzare questi ‘Stati generali della bellezza’ che un Cortile dei Gentili. «Perché – spiega – dialogare fuori del tempio col mondo profano sarà anche giusto e meritorio, ma prima ancora le gerarchie della Chiesa dovrebbero provvedere a far sì che la cattedrale della dottrina non vada in rovina, piena com’è di inconsci ma non meno veri luterani, ariani, gnostici, pelagiani».

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaMa non è detto che nel Cortile dei Gentili la questione messa a fuoco da Radaelli sia taciuta. Nel primo di questi incontri di dialogo voluti da Benedetto XVI e attuati dal cardinale Ravasi, tenuto a Parigi nel marzo del 2011, c’è stato un oratore che l’ha proposta all’attenzione di tutti in forma bruciante.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaQuesto oratore è Jean Clair, storico dell’arte di fama mondiale, membro dell’Accademia di Francia e conservatore generale del patrimonio artistico francese.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaInoltre, il 2 giugno, festa dell’Ascensione di Gesù al Cielo, su «L’Osservatore Romano» il teologo Inos Biffi ha sviluppato il tema della «bellezza della verità di Dio» con accenti consonanti a quelli del saggio di Radaelli: altro segnale di attenzione autorevole alla questione.


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