cerca nel sito Enrico Maria Radaelli
Sito di metafisica e teologia per un progetto culturale cattolico Aurea Domus Aurea Domus Aurea Domus

HOMEPAGE > GYMNASIUM INDICE >
RECENSIONE DI « SCRITTORI ITALIANI »


E
SEGESI E TEOLOGIA CATTOLICHE:
LE TESI DI RADAELLI.


Don Ennio Innocenti, su « Scrittori italiani », anno I, n. 2, luglio-agosto 2003.


Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaPrima che i cristiani redigessero i loro scritti sacri (quelli appunto, del Nuovo Testamento) ebbero sotto gli occhi i libri sacri del popolo ebreo. Le élites culturali elleniste, probabilmente, li conoscevano nella ottima traduzione greca alessandrina (detta dei Settanta), la stessa cui fanno riferimento i libri del Nuovo Testamento. I cristiani colti non potevano certo sottovalutare che Gesù aveva più volte citato quei libri ebrei, considerandoli massimamente autorevoli e divinamente ispirati, e che, proprio a causa dell’interpretazione contrastante di quei testi, Gesù fu giudicato reo di morte. Del resto gli apostoli di Gesù sottolinearono, a partire da Pietro, proprio quel contrasto, sicché tutto il Nuovo Testamento ne è pervaso. Tuttavia i cristiani tennero religiosamente cari i libri che contenevano la profezia divina della vera identità di Gesù. Neppure la zavorra dell’epica ebrea o il basso livello dell’etica antica, certamente ostici per i cristiani romani e per i cristiani provenienti dal platonismo e dallo stoicismo, neppure il ritualismo sanguinolento raccomandato da quei libri, convinsero la nuova Chiesa di Gesù ad emarginare i libri dell’Antico Testamento, sicché il tentativo di Marcione, nonostante i varchi da lui aperti, andò a vuoto. Restò però il contrasto esegetico. L’interpretazione esegetica segnò la differenza religiosa.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica2. Il dogma tridentino sull’ispirazione divina e l’immanità dall’errore dei libri del canone biblico parve già offeso dagli esegeti modernisti del primo Novecento e Pio XII intervenne ripetutamente con documenti magisteriali per indirizzar positivamente l’esegesi cattolica in concomitanza con un crescente influsso dell’esegesi protestante, la quale era spesso sotto ipoteca spuria.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaQuando io studiavo teologia (ancora Pio XII regnante) era già chiaro che De Lubac apriva l’esegesi cattolica ad interpretazioni fluttuanti e che Lyonnet poneva problemi che urtavano interpretazioni esegetiche dogmaticamente definite. Ma con Giovanni XXIII divenne cardinale un esegeta gesuita che favoriva l’apertura all’esegesi ebraica: Bea. Sotto Paolo VI l’ex Sant’Uffizio si dette un nuovo regolamento e si associò due commissioni consultive e negli anni assistemmo all’inclusione in tali organismi, uno teologico ed uno esegetico, di vari teologi ed esegeti assai disponibili all’accoglienza d’interpretazioni di derivazione ebraica.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaCi furono reazioni qualificatissime tra gli esponenti dell’esegesi cattolica, ma i media recepirono il nuovo indirizzo con amplificazioni che non badavano a sottigliezze. Si forzarono anzi le direttive conciliari sull’esegesi in genere e sull’apprezzamento delle religioni non cristiane (e dell’ebraismo in particolare).

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLe questioni che affioravano erano capitali. Gesù e gli apostoli da lui garantiti si erano sbagliati? Scribi e farisei che condannarono Gesù erano nell’assoluta, radicale e incolpevole ignoranza della rivelazione divina concernente Gesù? Le categoriche affermazioni di Gesù sulla Nuova Alleanza e sul nuovo popolo universale dei credenti continuatori della fede di Abramo, erano state equivocate dalla Chiesa?
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaDal tempo di Giovanni XXIII esegeti ebraici hanno avuto diffusione favorevole tra i cattolici, dietro l’esempio di Maritian, si mostrarono disponibili alla benevola accoglienza di pensatori ebrei, ma con Giovanni Paolo II si è giunti ad una direttiva davvero culminante: la commissione biblica, organismo consultivo della Congregazione per la dottrina della fede, ha emanato una istruzione esegetica, in cui si giunge a raccomandare l’utilizzazione della psicoanalisi nella lettura della Bibbia.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaVarie voci critiche si sono levate contro tutto questo movimento e io vi ho aggiunto la mia, per quanto modesta essa sia. E non la nascondo nemmeno qui, ora.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaAnzitutto ho utilizzato giornali e riviste per criticare teologi ed esegeti francesi, olandesi e tedeschi. I novatori italiani dipendevano da loro. Poi ho tradotto in italiano un libro di critica sistematica contro Maritain. Questo libro era stato edito da un filosofo/teologo argentino (J. Meinvielle) e aveva avuto una edizione francese, ma in Italia era assolutamente ignorato. Io lo pubblicai col titolo Il cedimento dei cattolici al liberalismo e vi aggiunsi una famosa critica di Messineo, una demolitrice critica di P. V. Barbiellini Amidei, che Fausto Belfiori aveva avuto il merito di rilanciare, e un mio puntuale resoconto su un convegno filosofico filomaritainista, resoconto rilanciato da varie riviste. Il mio volume ha trovato lettori e consensi superiori a ogni previsione.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaInoltre ho tradotto e diffuso, in due edizioni, un altro libro di Meinvielle col titolo Influsso dello gnosticismo ebraico in ambiente cristiano. In seconda edizione ho aggiunto una appendice, che è un libro, in cui critico le superiori direttive di cedimento all’esegesi ebraica. Anche questo volume ha avuto consenso. Ho diffuso in cinque edizioni una critica sistematica della psicoanalisi, con la partecipazione solidale di cinque professori universitari. In questo studio sono messe a nudo le matrici gnosticocabalistiche della psicoanalisi e i principali complici italiani del suo accradetitamento nella Chiesa.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica[…]

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica3. Le numerose voci critiche che si sono pubblicamente levate contro le indicate tendenze esegetiche sono, a mia conoscenza, soprattutto di ecclesiastici, dei quali io sono l’ultimo. Ma ora si è levata, robusta e nitida, anche la voce di un laico. Robusta in quanto si è espressa non con qualche articolo, bensì con un libro di ben 400 pagine, nitida, poi, perché molto meditata e inequivocabilmente indirizzata.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaL’autore, Enrico M. Radaelli, non vanta nessun titolo accademico d’accredito specifico, ma la sua scienza filosofica, teologica ed esegetica è invidiabile. Il titolo del libro è Il Mistero della sinagoga bendata e si riferisce a note raffigurazioni artistiche medievali in cui l’esegesi ebraica (la Sinagoga) veniva rappresentata, appunto, con una benda sugli occhi, incapace di vedere quel che l’esegesi cattolica (la Chiesa) invece vede e adora.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLa sostanza del libro verte esattamente sui problemi che abbiamo sopra indicato, focalizzando sia la rivelazione evangelica del mistero trinitario, sia la profezia evangelica della sostituzione dei nuovi credenti che subentrano al vuoto lasciato dagli ebrei increduli, profezia fondativa della Chiesa di Gesù. Ci sono pagine strettamente esegetiche, pagine piuttosto speculative, pagine frontalmente polemiche.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaL’esegesi di Radaelli è indubitabilmente patristica, armonica col magistero impegnativo dei pontefici romani, assolutamente incontestabile secondo i criteri tradizionali della teologia cattolica.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl discorso speculativo di Radaelli, stretto nelle venti pagine del par. 26, io lo condivido pienamente. Se la memoria non mi falla, il mio amato maestro B. Lonergon argomentava similmente, con tutto l’armamentario metafisico medievale che egli possedeva in modo esemplare.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaMa il lettore non allenato ai criteri della teologia cattolica non deve equivocare: non si tratta di una dimostrazione filosofica, ma di una concatenazione che si snoda all’interno della fede, dati certi presupposti divinamente rivelati. Anche le argomentazioni che Radaelli propone, basate sulle attribuzioni delle divine persone, sono “di convenienza”, ma fanno onore alla sua intelligenza e cultura e rendono un buon servizio al lettore che ama meditare. A Giovanni Paolo II Radaelli rivolge domande accorate, ma al predicatore della casa del papa il nostro autore non perdona nulla (e ha tutte le ragioni). L’autore riconosce, invece, al Card. Ruini la percezione del problema che lo angoscia.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaDal punto di vista letterario il libro apparirà criticabile (soprattutto la prolissità, ma anche per lo stile e per la stessa struttura), ma queste sono questioni minori. L’editore milanese Effedieffe, come tutti i piccoli editori, non riesce a rendere il libro facilmente accessibile (passi che vi abbia lasciato dentro una cinquantina di mende), tuttavia ha fatto opera meritoria.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaQuesto libro di Radaelli mi pare un “segno dei tempi”: un laico colto, maturo, cosciente dei propri diritti ecclesiali, usa della “libertà di critica ammessa nella Chiesa” precisamente per rendere un servizio alla Chiesa, per aiutare a riflettere e ponderare meglio lo zelo, con la sola preoccupazione della fedeltà all’ortodossia, vissuta con amore indubitabile.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaÈ probabile che egli non abbia risposta, perché gli interlocutori che egli chiama in causa si ritengono intangibili e pensano abitualmente che “i ragli dell’asino non arrivano in cielo”.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaNon ha importanza: il seminatore non deve voltarsi indietro: altri raccoglieranno.

* * *

(Pagina protetta dai diritti editoriali.)

* * *

Inizio pagina

 

HOMEPAGE · CONVIVIUM · ACÙLEUS · HORTUS · GYMNASIUM
ROMANO AMERIO · EIKÒNA · THESAURUS · CALENDARIUM 

Sito realizzato da BLUQUADRO