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MAGISTER RECENSISCE “INGRESSO”

Sandro Magister

TUTTI A VEDERE
IL « SACRO TEATRO DEI CIELI »:
UN TEOLOGO FA DA GUIDA.


Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl teologo è Enrico Maria Radaelli. Il suo ultimo libro dal titolo “Ingresso alla bellezza” è la prova che una grande teologia cattolica continua a essere viva, negli anni di Joseph Ratzinger teologo e papa.


Recensione di Sandro Magister su www.chiesa.espressonline.it.



Cupola della Chiesa del Gesù
(Immagine grande)

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaROMA, 15 febbraio 2008 – A predicare in curia gli esercizi spirituali di Quaresima, Benedetto XVI ha chiamato quest'anno il biblista Albert Vanhoye, da lui definito "grande esegeta" e fatto cardinale.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLo scorso anno aveva chiamato a predicare gli esercizi il cardinale Giacomo Biffi, altro teologo da lui grandemente stimato.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaUno dei più importanti libri di teologia degli ultimi anni, pubblicato di recente in più lingue, è quello di Leo Scheffczyk, “Il mondo della fede cattolica. Verità e forma”. Anche Scheffczyk, scomparso nel 2005, fu fatto cardinale. Il libro è introdotto da un'intervista a Benedetto XVI.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaSono i segni che una grande teologia cattolica continua a essere viva, negli anni di Joseph Ratzinger teologo e papa.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaÈ una teologia tanto profonda e solida quanto poco rumorosa. Il rumore circonda opere più eccitanti ma confuse, come il libro di Vito Mancuso “L'anima e il suo destino”, di cui una settimana fa ha dato conto www.chiesa.espressonline.it [nelle cui ultime righe vi è un'anticipazione su “Ingresso alla bellezza”: « "L'Osservatore Romano" e "La Civiltà Cattolica" hanno rotto il silenzio e fornito una autorevole indicazione su ciò che è conforme o no alla dottrina cattolica e a un metodo corretto di far teologia. Una teologia che in Italia, nell'ultimo anno, non ha prodotto solo un discutibile successo editoriale come "L'anima e il suo destino", ma anche un capolavoro di intelligenza della fede come il saggio intitolato "Ingresso alla bellezza", di Enrico Maria Radaelli. Un'opera maestra sulla quale www.chiesa dovrà presto tornare »].
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaAl riparo da simili rumori ma con grande lungimiranza, ad esempio, in Italia l'editrice Jaca Book sta pubblicando gli imponenti “opera omnia” del più insigne studioso al mondo di teologia medievale, Inos Biffi, professore emerito alle facoltà teologiche di Milano e di Lugano. Nessuna parentela tra lui e l'omonimo cardinale, che lo ha amico e lo ritiene senza ombra di dubbio il più grande teologo italiano vivente.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaEditorialmente, Inos Biffi è in buona e sceltissima compagnia. Prima di lui la Jaca Book ha pubblicato le opere complete di due altri giganti della teologia cattolica del XX secolo: Henri De Lubac e Hans Urs von Balthasar.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaUn'altra editrice, Città Nuova, ha in corso la pubblicazione degli “opera omnia” di un terzo grande teologo della seconda metà del Novecento, Bernard J. F. Lonergan.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaMa c'è di più. La teologia cattolica sta segnando al suo attivo anche nuovi autori e nuovi libri di prima grandezza.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaÈ il caso di Enrico Maria Radaelli, col saggio “Ingresso alla bellezza”.

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Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLa tesi portante di “Ingresso alla bellezza” è che il Figlio di Dio non ha solo un “nome” ma due, inscindibilmente connessi. È “Logos” ma anche “Imago”. È verbo ma anche immagine, volto, specchio del divino pensiero. È verità ma anche bellezza del vero.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica“Ingresso alla bellezza” è dunque una via maestra per entrare nel mistero del Dio trinitario e incarnato. La bellezza è l'apparire dell'invisibile verità. E, viceversa, l'indicibile dei divini misteri si manifesta negli splendori della liturgia, dell’arte, della musica, della poesia. Sulla copertina del libro c'è un un dipinto di Lorenzo Lotto con un giovane Apollo dormiente ai confini dell'arcano, con le Muse che mimano le sublimi realtà.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaL'illustrazione in alto a questa pagina è invece di un pittore del Seicento, Giovanni Battista Gaulli detto il Baciccia. È un particolare degli affreschi della cupola e della volta della chiesa di Roma dedicata al Santissimo Nome di Gesù, ossia, teologicamente, proprio al duplice nome di “Logos” e “Imago”. Dalla visione di questo “sacro teatro dei cieli” prende il via un articolo dell'autore di “Ingresso alla bellezza”, Enrico Maria Radaelli, pubblicato su “L'Osservatore Romano" del 4-5 febbraio 2008.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaL'articolo è riprodotto integralmente più sotto e sintetizza con molta efficacia lo spirito e i contenuti del libro. Il quale spazia dalla teologia propriamente detta alla filosofia, dalla Sacra Scrittura alla liturgia, dalla storia alla linguistica, dall'arte alla musica. Memorabili, ad esempio, le pagine sul pittore Michelangelo da Caravaggio e sul musicista Claudio Monteverdi.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaRadaelli non è un teologo d'accademia né ha ricevuto gli ordini sacri. Non appartiene all'organico delle università pontificie. È però discepolo di uno dei più acuti intelletti cattolici del Novecento, anche lui semplice laico senza cattedre, lo svizzero Romano Amerio. L'uno e l'altro hanno rivolto e rivolgono critiche severe alle derive secolarizzanti della Chiesa nell'ultimo secolo, alle confusioni nel campo dell'ecumenismo e del rapporto tra le religioni, alle “devastazioni” in campo liturgico. Sempre però in obbedienza al magistero gerarchico e a quella Grande Tradizione senza il cui respiro – insegna Benedetto XVI – non c'è teologia cattolica degna di questo nome.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaQuanto alla prossimità tra l'insegnamento di Joseph Ratzinger e le tesi di “Ingresso alla bellezza”, è rivelatore quanto ha detto il papa pochi giorni fa, nell'incontro del 7 febbraio col clero di Roma.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaRispondendo alla domanda di un prete che è anche pittore, Benedetto XVI ha detto:
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica“L'Antico Testamento vietava ogni immagine e doveva vietarlo in un mondo pieno di divinità. Esso viveva nel grande vuoto che era anche rappresentato dall'interno del tempio, dove, in contrasto con altri templi, non c'era nessuna immagine, ma solo il trono vuoto della Parola, la presenza misteriosa del Dio invisibile, non circoscritto da nostre immagini.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica“Ma poi questo Dio misterioso [si fa carne in Gesù,] appare con un volto, con un corpo, con una storia umana che, nello stesso tempo, è una storia divina. Una storia che continua nella storia dei santi, dei martiri, dei santi della carità e della parola, che sono sempre esplicazione, continuazione nel Corpo di Cristo di questa sua vita divina e umana, e ci dà le immagini fondamentali nelle quali – al di là di quelle superficiali che nascondono la realtà – possiamo aprire lo sguardo verso la Verità stessa. In questo senso mi sembra eccessivo il periodo iconoclastico del dopo Concilio [Vaticano II], che aveva tuttavia un suo senso, perchè era forse necessario liberarsi da una superficialità delle troppe immagini.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica“Adesso torniamo alla conoscenza del Dio che si è fatto uomo. Come ci dice la lettera agli Efesini, Lui è la vera immagine. E in questa vera immagine vediamo – oltre le apparenze che nascondono la verità – la Verità stessa: 'Chi vede me vede il Padre'. In questo senso possiamo ritrovare un'arte cristiana e anche ritrovare le essenziali e grandi rappresentazioni del mistero di Dio nella tradizione iconografica della Chiesa. E così potremo riscoprire l'immagine vera, [...] la presenza di Dio nella carne”.

“l'architettura
del bello e del vero


Titolo originale:
Come scoprire nell’edificio sacro il volto dell’Eterno

Articolo di Enrico Maria Radaelli, uscito su
« L’Osservatore Romano » di lunedì-martedì 4-5 febbraio 2008.

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