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ATTUALITÀ DEL CONFRONTO
FRA CAIFA E GESÙ.


P
ERPLESSITÀ DELL’ESEGESI DELL’AREA CATTOLICA.

« Presenza divina », anno X, n. 122, settembre 2003.

Recensione del libro Il Mistero della Sinagoga bendata,
di padre Ennio Innocenti.


Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaPrima che i cristiani redigessero i loro scritti sacri (quelli appunto, del Nuovo Testamento) ebbero sotto gli occhi i libri sacri del popolo ebreo. Le élites culturali elleniste, probabilmente, li conoscevano nella ottima traduzione greca alessandrina (detta dei Settanta), la stessa cui fanno riferimento i libri del Nuovo Testamento. I cristiani colti non potevano certo sottovalutare che Gesù aveva più volte citato quei libri ebrei, considerandoli massimamente autorevoli e divinamente ispirati, e che, proprio a causa dell’interpretazione contrastante di quei testi, Gesù fu giudicato reo di morte. Del resto gli apostoli di Gesù sottolinearono, a partire da Pietro, proprio quel contrasto, sicché tutto il Nuovo Testamento ne è pervaso. Tuttavia i cristiani tennero religiosamente cari i libri che contenevano la profezia divina della vera identità di Gesù. Neppure la zavorra dell’epica ebrea o il basso livello dell’etica antica, certamente ostici per i cristiani romani e per i cristiani provenienti dal platonismo e dallo stoicismo, neppure il ritualismo sanguinolento raccomandato da quei libri, convinsero la nuova Chiesa di Gesù ad emarginare i libri dell’Antico Testamento, sicché il tentativo di Marcione, 1 nonostante i varchi da lui aperti, andò a vuoto. Restò però il contrasto esegetico. L’interpretazione esegetica segnò la differenza religiosa.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaL’interpretazione di Gesù rendeva inevitabile la concezione trinitaria della divinità e l’offerta che lui faceva dei tesori divini (ossia di se stesso) rendeva di colpo superati legge, tempio e culto prodotti precedentemente. La rigida interpretazione del Sinedrio si arroccava su un concetto ingessato della divinità cui poneva il limite di non essere altro da ciò che di lei era stato concepito dal Sinedrio stesso, erede culturale d’un passato non tutto luminoso. Agli apostoli cristiani che, in confronti verbali diretti e negli scritti, rivendicavano la continuità dell’esegesi di gesù con l’esegesi dei Padri, gli eredi di Caifa hanno sempre risposto, fino al presente, accusando d’idolatria gli eredi di Gesù. Ma l’influsso dell’esegesi ebraica, combattuta fino allo spasimo nel primo secolo cristiano, si è dimostrato costante e crescente.

METAMORFOSI DELLA GIUDAIZZAZIONE.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaAl tempo di Paolo tale influsso era esercitato direttamente da ebrei cristiani i quali, non contenti di praticare ancora gli antichi riti insieme ai nuovi instaurati da Gesù, pretendevano imporre quelli anche ai cristiani non provenienti dall’ebraismo.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaSuccessivamente la cultura ebraica ottenne di far privilegiare l’edizione propria dei testi ebraici, contro l’edizione dei Settanta.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaSecondo molti, poi, nelle interpretazioni riduttive del mistero teandrico di Gesù, condannate conciliarmente come eresie, era ravvisabile l’influsso ebraico.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl contrasto paolino “carne/spirito” e “legge/libertà” riemerse, al tempo di Pelagio, nei termini di “natura” e “grazia”, drammatizzati da Agostino.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaQuando le popolazioni arabe già cristianizzate confinanti con l’impero cristiano passarono sotto la bandiera dell’Islam, molti riconobbero nel fenomeno una riuscita giudaizzazione. E più tardi, quando illustri pensatori di matrice andalusa ed ebraica, ripresero, in vicendevole osmosi, l’Aristotele e il Platone tradotto dai siriani islamizzati, il loro influsso nella cristianità, unito a quello specifico della cabala ebraica, apparve a non pochi un travestimento giudaizzante.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaSia sul piano strettamente esegetico sia su quello speculativo Tommaso d’Aquino ristabilì precisi confini e corretti dialoghi, ma l’allarme della cristianità nei confronti della fermentante giudaizzazione divenne, nei secoli seguenti, perfino acuto, anche perché la lettura “talmudica” appariva prevalente sulla lettura ‘biblica” in ambiente ebraico.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaCon Spinoza vediamo un’esegesi ebraica (scomunicata dagli stessi rabbini) che si apre un varco temibilissimo in ambiente cristiano soprattutto d’area protestante (temibilissimo, diciamo, anche perché coniugato con una gnosi anticristiana in crescente progresso). L’esegesi protestante, che fin dai tempi di Reulin aveva offerto notevoli aperture alla esegesi ebraica, dimostrò, soprattutto nell’Ottocento, la completa autodistruzione cristologica, come è stato indubitabilmente dimostrato da Brunero Gherardini. Ovviamente la fede trinitaria dei cristiani protestanti è ancora sinceramente professata, ma a dispetto di celebrati cantori esegeti –come Fichte, Schelling, Hegel, Feuerbach…
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaNessuna meraviglia che anche l’esegesi d’area cattolica ne sia stata lambita. Le difese approntate dalla Chiesa di Roma non sono state però adeguate.

LA GIUDAIZZAZIONE DELL’ESEGESI CATTOLICA.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl dogma tridentino sull’ispirazione divina e l’immanità dall’errore dei libri del canone biblico parve già offeso dagli esegeti modernisti del primo Novecento e Pio XII intervenne ripetutamente con documenti magisteriali per indirizzar positivamente l’esegesi cattolica in concomitanza con un crescente influsso dell’esegesi protestante, la quale era spesso sotto ipoteca spuria.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaQuando io studiavo teologia (ancora Pio XII regnante) era già chiaro che De Lubac apriva l’esegesi cattolica ad interpretazioni fluttuanti e che Lyonnet poneva problemi che urtavano interpretazioni esegetiche dogmaticamente definite. Ma con Giovanni XXIII divenne cardinale un esegeta gesuita che favoriva l’apertura all’esegesi ebraica: Bea. Sotto Paolo VI l’ex Sant’Uffizio si dette un nuovo regolamento e si associò due commissioni consultive e negli anni assistemmo all’inclusione in tali organismi, uno teologico ed uno esegetico, di vari teologi ed esegeti assai disponibili all’accoglienza d’interpretazioni di derivazione ebraica.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaCi furono reazioni qualificatissime tra gli esponenti dell’esegesi cattolica, ma i media recepirono il nuovo indirizzo filoebraico con amplificazioni che non badavano a sottigliezze. Si forzarono anzi le direttive conciliari sull’esegesi in genere e sull’apprezzamento delle religioni non cristiane (e dell’ebraismo in particolare) e alcuni esegeti vaticaneschi addetti specificamente al dialogo con gli ebrei rasentarono addirittura l’empietà e la bestemmia nella loro smania di esibire amicizia per gli ebrei..
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLe questioni che affioravano erano capitali. Gesù e gli apostoli da lui garantiti si erano sbagliati? Scribi e farisei che condannarono Gesù erano nell’assoluta, radicale e incolpevole ignoranza della rivelazione divina concernente Gesù? Le categoriche affermazioni di Gesù sulla Nuova Alleanza e sul nuovo popolo universale dei credenti continuatori della fede di Abramo, erano state equivocate dalla Chiesa bimillenaria di Gesù?

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaDurante il pontificato di Giovanni Paolo II tali questioni sono restate vive e anzi sono state drammatizzate con la notizia delle amicizie giovanili del Papa, dei suoi gesti clamorosi come l’atto di culto nella sinagoga romana e presso il muro residuo del tempio gerosolomitano, e anche di certe sue personali esegesi.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaDal tempo di Giovanni XXIII esegeti ebraici hanno avuto diffusione favorevole tra i cattolici, dietro l’esempio di Maritain, si mostrarono disponibili alla benevola accoglienza di pensatori ebrei, ma con Giovanni Paolo II si è giunti ad una direttiva davvero culminante: la commissione biblica, organismo consultivo della Congregazione per la dottrina della fede, ha emanato, sotto l’avallo del Card. Ratzinger una istruzione esegetica, in cui si giunge a raccomandare l’utilizzazione della psicoanalisi nella lettura della Bibbia.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaVarie voci critiche si sono levate contro tutto questo movimento e io vi ho aggiunto la mia, per quanto modesta essa sia. E non la nascondo nemmeno qui, ora.
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