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AD SILENTIUM PASTORUM


A
D SILENTIUM PASTORUM.


P
ERCHÉ SIA ROTTO IL SILENZIO DEI PASTORI DELLA CHIESA
INTORNO AL LIBRO IL MISTERO DELLA SINAGOGA BENDATA.
(Pagina 1)


Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica1. Un uomo era padre di numerosi figli, cui accudiva con ogni amore e attenzione malgrado i raccolti non fossero sempre prosperi, non facendo mai mancare ogni giorno almeno una forma di pane e, una volta la settimana, un capretto arrostito. Vicino alla sua terra vivevano alcuni altri patriarchi dalla prole egualmente numerosa, i quali, nelle medesime condizioni di ristrettezza, invece di chiedere aiuto al buon patriarca, che volentieri avrebbe diviso il suo poco con loro, avevano escogitato un infame sistema, per cui le spighe per fare il pane e le erbe dei pascoli, adulterate con arte, trasformate poi in pane o brucate dai capretti, venivano mangiate ma senza sfamare, senza dare vero nutrimento ai miseri figli di quei padri stolti e perversi, perché erano state gonfiate ad arte con manipolazioni chimiche adeguate, ma nocive. Cosicché i pani e le carni sembravano in tutto uguali ai pani e alle carni sani, ma non lo erano che per l’aspetto.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl primo patriarca, dopo avere per anni cercato in tutti i modi di far rinsavire i suoi malvagi vicini, con il tempo vi aveva rinunciato, e quando qualcuno dei figli gli chiedeva se poteva dare da mangiare il proprio buon pane a qualcuno dei miseri bambini loro compagni di giuoco, o un poco del capretto domenicale, il vecchio padre, nascondendo la verità, ora rispondeva che non c’era bisogno di preoccuparsi di loro, perché quei piccoli amici “sicuramente mangiavano anch’essi lo stesso pane, e le stesse buone carni di capretto”, anche se i frumenti e le erbe dei loro pascoli non erano coltivati con i faticosi processi naturali cui erano sottoposti frumenti ed erbe dei propri possedimenti. “Alla fin fine – concludeva il patriarca – anche quelli erano sempre pani e capretti”. Anzi, il vecchio spronava i propri figlioli a imbandire delle tavole dove mangiare in comune con le altre famiglie, in modo che tutti vivessero in pace.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica“Mangiamo tutti lo stesso pane e gli stessi capretti – egli diceva – e anzi, proprio per il fatto che tutti mangiamo lo stesso cibo, proviamo a dimenticare che siamo di tante famiglie diverse, mettiamo da parte il fatto che ogni famiglia vive secondo leggi molto diverse: la nostra secondo leggi giuste e buone, le altre secondo leggi inique e fallaci. Adoperiamoci piuttosto a unirci tutti in una sola grande famiglia, in pace con tutti, al di là di qualche differenza marginale, che è semmai una vera ricchezza, poiché tutti mangiamo lo stesso cibo, anche se preparato diversamente.”
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaMa un giorno uno di figli del vecchio patriarca, vedendo che ormai non solo i figli dei vicini mangiavano il cibo insano, ma così faceva anche qualche suo fratello, cominciò a dire loro come stavano realmente le cose, e mostrò ai piccoli, sia che fossero suoi fratelli, sia che fossero alcuni dei loro sventurati amici, che il vero pane e la carne buona e sana non si riconoscevano dall’aspetto, ma studiando bene le sostanze di cui erano composti. E tutti vedevano che quello che egli mostrava era vero, e che tra il cibo sano e nutriente, e quello edulcorato e artificiale vi erano delle differenze evidenti. Anzi, uno dei suoi fratelli, che aveva fatto lunghi studi ed era di cuore generoso, si unì a lui, e insegnava anche lui a tutti le stesse cose, e molti dei piccoli loro fratelli seguivano le loro parole, perché vedevano che erano vere.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaE molti cominciarono a chiedersi come mai il loro vecchio padre non li mettesse in guardia da quella terribile falsificazione. Anzi, alcuni si chiesero anche come mai il loro padre non lodasse quei loro due fratelli così accorti, che li avevano salvati e, con loro, avevano salvato anche i loro amici dalla morte. E si facevano molte domande dopo aver notato con sempre maggiore dolore che non solo il padre non benediceva quei suoi due figli accorti per gli insegnamenti che davano, e non diceva apertamente che proprio così stavano le cose: come quei suoi due buoni figli dicevano, ma addirittura li rimproverava di dire essi cose false, insicure e ingannevoli, e di dirle senza carità, mentre egli, al contrario, si studiava in tutti i modi di trovare con i patriarchi suoi vicini la maniera di vivere in pace e in tranquillità.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl figlio coscienzioso, che amava il padre più di tutti i suoi fratelli, cercò in tutti i modi di parlare con il vecchio patriarca, ma quegli continuava a negarsi, a non volerlo in nessun modo vedere, dicendo ai suoi servi di far sapere a quel figlio che lo assillava che egli era troppo occupato a condurre le importanti questioni del governo della sua grande famiglia, e di stare attento che piuttosto egli non lo facesse imprigionare, o non lo diseredasse, o addirittura non lo scacciasse dalla sua casa, se continuava a importunargli la vita.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaQuando il re di tutte quelle terre verrà a sapere i fatti accaduti, cosa farà ai padri malvagi? come giudicherà il padre buono ma pauroso, che preferiva la quiete e il silenzio alla verità?
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