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Enrico Maria Radaelli *

LA CHIESA RIBALTATA.

Indagine estetica sulla teologia, sulla forma e sul linguaggio
del Magistero di Papa Francesco, anche alla luce
del pensiero gnostico sul mistero d’iniquità
così come esposto nella Seconda ai Tessanocinesi, 2,6-7.


Prefazione di Antonio Livi.

Edizione Gondolin, in-8°,
Verona 2014, pp. 313 + XXI
.

Per richiedere il libro rivolgersi anche all’Autore con una .

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QUALCHE PAGINA DEL LIBRO:


- §§ 4 E 5 (se la sede apostolica possa essere giudicata.) -

- §§ 19, 20 E 21 (sul plurale maiestATIS pAPale.) -

- § 49 (IL METODO DELLE “FINESTRE SBATACCHIATE”.) -

- § 51a (prima di tirare le fila.) -

- §§ 54 e 55 (SULLE DUE FUNZIONI DI VERITÀ DEL KATÉCHON
E SU QUELLA – TERRIBILE – DI FALSIFICAZIONE .)
-

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La copertina

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Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl saggio prende in considerazione il magistero di Papa Francesco in tutti i suoi aspetti più innovativi ed éclatants, articolandosi nell’analisi in primo luogo del suo insieme generale (Prima Parte), che poi nei quattro atti più significativi che agli occhi del mondo intero hanno caratterizzato i primi nove mesi del pontificato: la lunga Lettera enciclica Lumen Fidei, in realtà di Papa Ratzinger ma firmata da Papa Bergoglio in uno dei suoi primi atti di magistero (Seconda Parte), e nella Quarta Parte i tre atti più celebri: la famosa intervista a Civiltà Cattolica, la molto discussa “non-intervista” – come la chiama l’Autore – a Eugenio Scalfari, infine il primo suo atto di vero e proprio magistero ufficiale, l’Esortazione apostolica Evangelii gaudium. Qui il libro è davvero pungente, imperdibile.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaTra le due, si inserisce la Terza Parte, che tratta della liturgia, tema apparentemente non inerente al libro, ma che mostra un rilevante risvolto attuativo del magistero di Papa Francesco: l’Autore qui vuole rilevare come, con quella che egli mostrerebbe essere una « illegale proibizione » alla Congregazione dei Frati Francescani dell’Immacolata di celebrare il Rito Tridentino, il munus regendi e il munus sanctificandi dia un chiaro segnale di come e di dove il Papa voglia concretizzare il suo munus docendi. Interessantissima la linea proposta: « È dovere di obbedienza alla Realtà divina resistere all’ordine ingiusto di un superiore, fosse pure il Papa » (§ 46, p. 153), con tanto di supporto tomistico al seguito.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica Conclude una Quinta Parte, che, con la larghezza di argomentazioni raccolte, illustra, nella prospettiva aperta da 2 Ts 2,6-7 (dove si parla del Katéchon che tiene a freno il « Mistero d’iniquità »), i gravi e ricchi dati offerti e ordinati nel libro fin qui.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaEmerge da tutto ciò una forte, drammatica distonia tra la Chiesa che sta costruendo Papa Francesco sulla polarizzazione del Vaticano II, spalleggiato dai vescovi specie delle aree nordeuropea e sudamericana, tutta a misura del mondo, e la Chiesa pregressa, che poi – secondo l’Autore – è la Chiesa di Cristo, più riconoscibile nell’episcopato nordamericano e africano.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl libro evidenzia come la Chiesa, lacerata come poche volte nei secoli ma senza che nessuno se ne avveda, sia spinta oggi a un terribile combattimento tutto interno a sé stessa, simile a quello della Grande Guerra: un combattimento totale e di trincea tra, da una parte, i difensori dei diritti dei “Nuovi forti” (gli sposati divorziati, gli omosessuali, i gender-people, i “genitori a ogni costo”), dall’altra i difensori dei diritti dei “Sempre più deboli” (i figli dei divorziati risposati, i bambini adottati dagli omosessuali, i “figli della provetta”, i “figli dell’eterologa”, e anche semplicemente gli umili fedeli “in grazia di Dio”), cioè tra gli eserciti progressisti di Papa Bergoglio e di tutto il mondo che lo segue e le truppe dei pochi difensori della Tradizione e del dogma.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaEvidente – dice l’Autore – che se la Chiesa non è ancora morta è solo perché (per i due giuramenti di Cristo) essa, pur straziata e lacerata, non può morire, ma è altresì evidente che quello che Cioran chiama « il Monstrum » della sua abissale e incolmabile differenza con ogni altra religione, pur col suo carattere di unico ente soprannaturale nel mondo, che la innalza sopra il mondo e sopra tutte le società civili e religiose del mondo, parrebbe essere gettato a terra, parrebbe essere evirato delle virtù che lo fanno diverso (il “monstrum” per i latini è in primo luogo il “portento divino”), che lo fanno soprannaturale, proprio dal Pastore che ne è a capo. Tale la tesi portante dell’Autore. La battaglia infuria.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLa trincea è il Katéchon, cioè il Cristo, il divino Laccio della legge e del dogma che – dice sempre l’Autore – il filosofo gnostico Massimo Cacciari vorrebbe che il Papa rompesse: ma se Papa Bergoglio, seguendo la pessima sollecitazione, lo facesse – p. es. concedendo la comunione ai divorziati –, la Chiesa sarebbe davvero finita, e questo, come si è già detto, non è possibile.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaInfatti, sulla scorta di fondamentali indicazioni ecclesiologiche desumibili dal lascito intellettuale del filosofo italo-svizzero Romano Amerio, di cui Radaelli sappiamo essere fedele discepolo, anche qui, come già nei precedenti suoi lavori – ma qui con maggior precisione –, l’Autore mostra che c’è un modo, e questo modo, sostiene, è uno solo, perché tale drammatico tentativo di svoltare in un ribaltamento della Chiesa, che parrebbe elaborato persino dal suo interno, persino dal suo più Alto Difensore – e qui l’Autore ha il merito di dimostrare che non sarebbe la prima volta –, non solo non possa avvenire, ma anche che esso verrà dalla Chiesa fortemente rigettato per uscirne ancora una volta vincente e gloriosa. Ciò è possibile, perché è ciò che è sempre avvenuto in analoghi frangenti.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaNella sua Prefazione (la quarta a un libro di Radaelli, dopo quelle, sempre molto aggettate sui vari temi affrontati, a IL MISTERO DELLA SINAGOGA BENDATA, a ROMANO AMERIO. DELLA VERITÀ E DELL’AMORE e a la bellezza che ci salva), mons. Livi ha il grande merito di raccogliere le proposte e le « preziose considerazioni critiche » del libro come mature e rigorose riflessioni del tutto pertinenti a un fedele cattolico, e necessarie, in questo momento di « dramma attuale della vita ecclesiale – un dramma che riguarda sia l’ortodossia che la prassi (liturgica e  disciplinare) e che scuote le coscienze di molti fedeli – », necessarie, dice, a chiarire « come interpretare il “senso” delle parole e dei gesti del papa attuale, partendo dalla constatazione che di fatto papa Bergoglio sembra convalidare con la propria autorità magisteriale quelle che, appunto, sono da oltre un secolo le ideologie ecclesiali di stampo modernistico ».

A. M.

* * *

INDICE.

Prefazione di Antonio Livi. ...........................................p. I

1.   Orientamenti emersi dal dibattito in Rete......................pag. III

2.   Quando il dibattito sale di livello
      e tocca e principi dell’ecclesiologia..............................pag. XIII

3.   Per quale riforma?.......................................................pag. XVIII

Prima Parte.
Il magistero di Papa Francesco
.............................................p. 13

  1.   Il magistero veloce (e spiazzante) di Papa Francesco.....pag. 13

   2.   Ipotesi di un magistero “infuturente”.............................pag. 15

   3.   Quella in atto è la “Guerra delle Forme”. Sì:
        ancora una volta Chiesa contro Chiesa, come a Nicea,
        come a Costanza. Stavolta, però, nella sua forma...........pag. 17

  4.   Se la Sede Apostolica possa essere giudicata:
        possibilità, condizioni e limiti.........................................pag. 18

  5.   La grazia, il principio di non-contraddizione,
        le forme di magistero e le sue possibili mancanze
        (colpe? peccati?) verso lo Spirito Santo.........................pag. 22

  6.   Il concilio ecumenico Vaticano II, davanti
        ai gravi errori che correvano nella Chiesa,
        avrebbe dovuto essere proclamato dogmatico................pag. 25
  
  7.   La grazia dello Spirito Santo e Papa Francesco..............pag. 27
    
      8.   “Diversamente Francesco” e “diversamente Papa”....pag. 29

  9.   Il “diversamente Francesco” come matrice
        di una struttura magisteriale papale parallela,
        nascosta, informale, di controllo su quella ufficiale........pag. 34

10.   Il “magistero sistema” di Papa Francesco:
        non più solo parole, ma gesti, simboli, mimesis, silenzi..pag. 35

11.   Il magistero di Papa Francesco: di spirito o di carne?.....pag. 40

12.   « Non contro Roma, né senza Roma, ma con Roma e
       in Roma »: se e come si possa cannonneggiare la Chiesa
       dall’interno stesso delle sue mura (dogmatiche)...............pag. 42
   
13.   Se la forma “pastorale” del Vaticano II sia un abuso,
        e come tale possa costituire un pericoloso precedente....pag. 44

14.   « Non contro l’amore, né senza amore, ma con
       l’amore e nell’amore »: è l’inizio della « dislocazione
       della divina Monotriade »............................................pag. 46

15.   Le cinque componenti strategiche che delineano
        l’obiettivo finale del magistero di Papa Francesco..........pag. 49

16.   Perché il tanto apprezzato antirelativista
        Papa Benedetto XVI è un antirelativista dimezzato........pag. 52

*     Un incontro. Assolutamente necessario...........................pag. 52

Seconda Parte.
Filosofia e teologia estetica della Lumen Fidei...................p. 57


17.   Sulla Lettera enciclica Lumen Fidei.
        Considerazioni filosofiche a uno scritto teologico..........pag. 57

18.   Sulla tonalità generale dello scritto.................................pag. 58

19.  Sul particolare e specifico plurale maiestatis papale......pag. 60
 
20.  Contro la “bonomia” voluta da Papa Giovanni XXIII:
        natura extragiuridica, anzi: fortemente amorevole,
        del linguaggio asseverativo e giuridico della Chiesa.......pag. 62

21.   Asimmetria teologica tra la scelta di Papa san Damaso
        – utilizzare il plurale maiestatis – e la scelta
        di Papa Giovanni Paolo I – abbandonarlo –...................pag. 65
  
22.   Il linguaggio della Lumen Fidei come frutto ratzingeriano
        del mutamento di linguaggio avvenuto col Vaticano II..pag. 68

23.   La vera, ma equivoca, e mai considerata ermeneutica,
        in cui va inquadrato il concilio ecumenico Vaticano II...pag. 70

24.   La verità non si impone con violenza sulla coscienza. Ma
        la coscienza ha l’obbligo – e la libertà – di obbedirle....pag. 71

25.   I quattro punti che dirimono la questione decisiva
        e centrale del rapporto tra verità e libertà.......................pag. 74

26.   Anche tutto il Nuovo Testamento conferma
        il carattere imperativo della verità sull’uomo
        e quello obbedienziale dell’uomo verso la verità............pag. 79
   
27.   Se costituire il Vangelo (o la Fede) come ‘Incontro
        con una Persona’ e non come ‘verità’, così da
        occultare la sua asimmetria con l’uomo, possa
        essere un’eresia............................................................pag. 81

28.   Questo è il dogma che lega tra loro fede e amore:
        « La fede è il principio, l’amore il fine ».....................pag. 85

29.   Fides ex auditu, aut fides ex visione?
        Cioè: la fede nasce dall’ascolto o dalla visione?.............pag. 92

30.   La “teologia della Visione”, portando il Paradiso
        in terra, scardina ab imis la conoscenza per fede............pag. 94

31.   L’argilla del sentimento posto dalla “teologia
        dell’Incontro” sostituisce il basalto del giudizio
        posto dalla “teologia dell’Annuncio”..............................pag. 98

32.   Storia di ‘Dogma’, il cane pastore
        lasciato morire dal proprio padrone..............................pag. 101

33.   La teologia dei canti e delle cetre,
        dell’amore e del diletto................................................pag. 106

34.   La grave questione della teodicea nella Spe salvi.........pag. 110

35.   La falsa bonomia, subdola traviatrice della Chiesa.......pag. 112

36.   La falsa bonomia e il beato Papa Giovanni XXIII........pag. 115

37.   La “teologia dell’Incontro” e la concezione di teodicea
        e di Novissimi nei Papi Ratzinger e Bergoglio.............pag. 119

38.   L’indipendenza dell’uomo. Questo è il punto
        che la “teologia dell’Incontro” utilizzata
        dalla Lumen Fidei permette di non toccare..................pag. 124

39.   Falsità e correttezza dell’espressione che dice:
        “La verità si impone in forza della stessa verità”..........pag. 126

*      Riflessioni a tu per tu....................................................pag. 131

Terza Parte.
Se lex minus credendi,

allora anche lex minus orandi...........................................p. 133

40.   Lex minus credendi, lex minus orandi.
        La Chiesa, forzata da cinquant’anni a fare meno
        verità, fa anche meno bellezza e meno adorazione.......pag. 133

41.   Cause e sviluppo dell’avvitamento de-dogmatico
        e de-adorativo della storia recente della Chiesa............pag. 135

42.   Vaticano II e Novus Ordo Missæ come effetti ultimi
        della glaciazione liturgica iniziata negli anni Venti.......pag. 140

43.   Diritto di ‘celebrazione perenne’ del Rito Romano
        (o Tridentino, o Gregoriano), senza restrizione alcuna,
        in ogni momento, ingiunta da chicchessia,
        fosse pure il Papa........................................................pag. 143

44.   Due i giuramenti di Cristo che garantiscono
        la Chiesa non poter mai andare “oltre se stessa”...........pag. 149

45.   Perché il diritto di ‘celebrazione perenne’ del Rito Romano
        non può essere abrogato neppure da un Papa? Perché
        neppure un Papa può cambiare la Realtà divina.........pag. 150

46.   È dovere d’obbedienza alla realtà divina resistere
        all’ordine ingiusto di un Superiore, fosse pure il Papa..pag. 153

47.   Nella Chiesa, se a Dio (alla Realtà) non obbediscono
        i Superiori, debbono obbedirgli almeno gli inferiori.....pag. 156

*      Incontrarsi...................................................................pag. 159

48.   Se Dio sia disinteressato a che nella Chiesa Superiori
        e inferiori non obbediscano pienamente alla realtàdivina
        (non lo adorino cioè in pienezza di culto)....................pag. 161

Quarta Parte.
I primi nove mesi di Magistero di Papa Francesco............p. 247


49.  Il metodo magisteriale delle “finestre sbatacchiate” in cui si
       inseriscono le interviste di Papa Francesco....................pag. 165

49a. Intervista a Civiltà Cattolica. Primo punto:
       cosa vuol dire « Avere Cristo al centro ».....................pag. 169

49b. Intervista a Civiltà Cattolica. Secondo punto:
        la Chiesa come « ospedale da campo ».......................pag. 173

49c. Intervista a Civiltà Cattolica. Terzo punto:
        la Chiesa e i « feriti sociali ».......................................pag. 176

49d. Intervista a Civiltà Cattolica. Quarto punto:
        la Chiesa e i « restaurazionisti ».................................pag. 188

50.  Due lievi farfallette volano felici di fiore in fiore:
       la non-intervista di Papa Bergoglio a Papa Scalfari.......pag. 197
                      
50a. La non-intervista a Papa Scalfari. Primo punto: « Il più
       grave problema che la Chiesa ha di fronte a sé »........pag. 201

50b. La non-intervista a Papa Scalfari. Secondo punto:
       « Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male »......pag. 206

50c. La non-intervista a Papa Scalfari. Terzo punto:
       « Aprire alla cultura moderna »..................................pag. 212

50d. La non-intervista a Papa Scalfari. Quarto punto:
       « Non esiste un Dio cattolico. Esiste Dio »..................pag. 215

51a.  Evangelii gaudium.
       Primo punto: Ma il dogma non dovrebbe essere
       per la Chiesa un bene su cui investire?.........................pag. 219

51b. Evangelii gaudium. Secondo punto:
       Ancora sul povero e vilipeso monolite del dogma.........pag. 224

51c. Evangelii gaudium. Terzo punto: dottrina “aperta”,
       di Chiesa “aperta” per Sacramenti “aperti”....................pag. 233

51d. Evangelii gaudium.
       Quarto punto: il “dialogo ecumenico”...........................pag. 242

51e. Evangelii gaudium. Quinto punto: la Chiesa e i due
        monoteismi “secchi”: Ebraismo talmudico e Islam.......pag. 246

*     Prima di tirare le fila......................................................pag. 252

Quinta Parte.
Alcune considerazioni finali e Conclusione......................pag. 254

52.   Prima considerazione. Papa Francesco, de-dogmatizzando
        e dislocando teologie di per sé vere – e ciò facendo
        per pura vanagloria –, non ‘aggiunge’, ma sottrae
        verità e amore (amore!) alla Chiesa..............................pag. 254

53.   Seconda considerazione. Col magistero attuale le catene
        che trattengono l’Anticristo sono sempre più lasche,
        ma la Chiesa ha l’obbligo di rinserrarle, anche se così
        allontana la sua venuta, e, con essa, la propria vittoria..pag. 259

54.   Terza considerazione. Il Dogma, santo Katéchon
        degli “Ultimi Tempi”, svolge due sublimi compiti,
        o ‘funzioni di verità’.....................................................pag. 267

55.   Quarta considerazione. La funzione terribile
        e contraria, orribilmente falsificatoria,
        del finto katéchon degli “Ultimi Tempi”.......................pag. 270

55a.  Apologo “dei Cinque Sì nei cieli di Milano”...............pag. 275

56.   Quinta considerazione. Veritarismo vs Liberalismo:
        non basta il Cristocentrismo, ci vuole la Logoscrazia..pag. 280

57.   Conclusione. Se Papa Francesco innaffierà
        la Vigna del Signore con i canti e con le cetre,
        essa appassirà. Se la curerà con i sassi e con le pietre,
        essa rifiorirà.................................................................pag. 284

*      Finale commiato non-commiato da te, Papa mio santo.pag. 293

**    Proposta strategica. Filosoficamente proponendo.........pag. 300

Indice dei Nomi delle Persone e dei Luoghi........................p. 304

Referenze bibliografiche......................................................p. 314

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(Pagina protetta dai diritti editoriali.)
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BIBLIOGRAFIA DI ENRICO MARIA RADAELLI.
15 MAGGIO2014.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica* Enrico Maria Radaelli, docente di Filosofia dell’estetica, e direttore del Department of Æsthetic Philosophy of International Science and Commonsense Association (Rome), ha collaborato per tre anni alla cattedra di Filosofia della conoscenza tenuta da Antonio Livi (sezione Conoscenza estetica) della Pontificia Università Lateranense.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaSi riporta qui di seguito il catalogo di tutte le sue pubblicazioni, di cui si danno tutti i ragguagli nelle pagine apposite di CONVIVIUM:

la chiesa ribaltata.
Indagine estetica sulla teologia, sulla forma e sul linguaggio
del magistero di Papa Francesco.
Prefazione di Antonio Livi; Gondolin, Verona 2014, pp. 313 + XXI, € 25; indagine estetica sulla teologia, sulla forma e sul linguaggio del magistero di Papa Francesco, anche alla luce del pensiero gnostico sul “Mistero d’iniquità”, così come esposto nella Seconda ai Tessalonicesi. Lo studio prende in considerazione il magistero papale nel suo insieme, poi nei suoi risvolti con il Rito liturgico (lex credendi, lex orandi), poi nei quattro atti più significativi dei primi nove mesi di pontificato: la Lettera enciclica Lumen Fidei (firmata da Papa Bergoglio ma in realtà di Papa Ratzinger), l’intervista a Civiltà Cattolica, l’intervista a Eugenio Scalfari e l’Esortazione apostolica Evangelii gaudium. Emerge una chiara distonia tra la Chiesa che sta costruendo Papa Francesco, tutta a misura del mondo, e la Chiesa pregressa, che poi è la Chiesa di Cristo. Evidente che la Chiesa è spinta oggi a un combattimento simile alla Grande Guerra: un combattimento totale e di trincea tra i difensori dei diritti dei “Nuovi più forti” (gli sposati divorziati, gli omosessuali, i gender-people, i “genitori a ogni costo”) e i difensori dei diritti dei “Sempre più deboli” (i figli dei risposati, i bambini adottati dagli omosessuali, i “figli della provetta”), cioè tra Papa Bergoglio e i difensori della Tradizione e del dogma. La trincea è il Katéchon, il laccio della legge e del dogma che lo gnostico Massimo Cacciari vorrebbe rompere: se Papa Bergoglio lo riuscisse a sfondare, la Chiesa sarebbe finita, ma l’Autore mostra che c’è un modo, uno solo, perché ciò non avvenga neanche stavolta.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicail domani – terribile o radioso? – del dogma.
Prefazione di Roger Scruton, Interventi: di Mons. Brunero Gherardini, di Alessandro Gnocchi - Mario Palmaro e di S. E. R. Mons. Mario Oliveri; edizione pro manuscripto, in-8°, Aurea Domus, dedicata al Pontificium Consilium de Cultura, Milano, gennaio 2013, in formato aureo, cm 14 x 25, su carta Pordenone vergata avorio delle cartiere di Cordenons (Friuli), pp. 262 + XX, € 35 (Hoepli - Coletti); esiste un linguaggio specifico della Chiesa? un linguaggio cioè con cui la Chiesa esprime preferenzialmente le verità rivelate, i dogmi, il proprio magistero? e se esiste, ha un’origine? e se ha un’origine, essa è naturale o è soprannaturale? E ancora: se esiste un linguaggio “specifico della Chiesa”, la Chiesa può utilizzare altri linguaggi? in che misura? e può magari anche cambiarlo, sovvertirlo, dimenticarlo, inutilizzarlo? Queste e altre simili sono le domande cui questo libro può rispondere prendendo in esame in particolare il problema del linguaggio – pastorale, non dogmatico, ossia volutamente adogmatico e dedogmatizzante – del concilio Vaticano II; l’Autore, provata innanzitutto l’indivisibilità del distico Logos/Imago e la sua immediata traduzione nei trascendentali Verità/Bellezza, che è a dire Nous/Aspetto, dimostra che il linguaggio “tipico” della Chiesa è unicamente il dogmatico, di cui evidenzia le origini divine e conseguentemente l’impossibilità di ogni sua alterazione, dimenticanza o inutilizzazione sulla terra; va ripristinato al più presto il suo uso, e, alla sua luce, risolto così anche il problema del Vaticano II, sciolto dalla « legge della conservazione storica della Chiesa » formulata da Amerio ancora in Iota unum (v. sotto).

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLA BELLEZZA CHE CI SALVA.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLa forza di Imago, il secondo Nome dell’Unigenito di Dio, che,
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicacon Logos, può dar vita a una nuova civiltà, fondata sulla bellezza.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Edizione pro manuscripto (Prefazione di Antonio Livi), Milano 2011, in formato aureo, cm 14 x 25 su carta Pordenone vergata avorio delle cartiere di Cordenons (Friuli), pp. 336, € 35 (Hoepli - Coletti); in allegato La via soprannaturale per riportare pace tra prima e dopo il Vaticano II; tre gli obiettivi del libro: primo: riconosciuto il peccato d’omissione compiuto dalla Gerarchia dando, dal Vaticano II a oggi, un insegnamento “pastorale” invece che dogmatico, si dimostra che (anche per riavere la bellezza nel mondo) è assolutamente indispensabile ripristinare tutta la pienezza del dogma, a partire dalla liturgia; ecco come: secondo obiettivo, individuazione delle Origini della Bellezza’ scoperte da san Tommaso nei quattro Nomi dell’Unigenito di Dio: Imago, Logos, Splendor e Filius: Imago (Immagine) è il Volto, la Forma e l’Espressione del Logos, del contenuto di ogni cosa e la prima fonte della verità; terzo obiettivo: esplicitare oggi il “criterio pratico” usato da sempre dalla Chiesa per fare e far fare bellezza nella pienezza della verità: dalla più sublime opera d’arte alla più semplice quotidianità, il binomio « tradizione e audacia » (riconosciuto autorevolmente anche dal cardinale Gianfranco Ravasi nel corso del Seminario di studi ratzingeriani tenuto nella Biblioteca del Pontificio Consiglio per la Cultura il 14 luglio 2010) circoscrive l’ambito in cui si deve muovere un artista per fare dell’arte e ogni uomo per muoversi verso un futuro di verità.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicala soprannaturale armonia tra intelletto e realtÀ.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaPostfazione allo “Zibaldone” di Romano Amerio.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Lindau, Torino 2010, pp. 462-583 di 615, € 32; in undici capitoli è illustrata la relazione tra intelletto e verità; la verità chiede all’intelletto di ogni uomo di entrarvi e di prenderne possesso con i pensieri, i giudizi e la conoscenza fatti; viene anche chiarita la dimensione ecclesiale che la verità ha con l’uomo: dogmatizzare è la soluzione della crisi della Chiesa e un’esigenza caritativa sia verso la verità divina che verso l’uomo che la deve apprendere.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicastat veritas, mendacium fugit .
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaPostfazione allo “Stat Veritas” di Romano Amerio.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Lindau, Torino 2009, pp. 176-252 di 272, € 19,50; lo scetticismo e il relativismo denunciati da Amerio come inibitorii della forza della ragione danno luogo all’‘orrore assoluto e universale per qualsiasi novità’, cioè al misoneismo nell’arte – sacra o profana che sia –, con grave ricaduta nella liturgia, nella dottrina, nell’etica, nel comportamento sociale e nell’individuazione dei valori vivificanti.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicatutta la chiesa in uno iota.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaPostfazione allo “Iota unum” di Romano Amerio.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Lindau, Torino 2009, pp. 673-714 di 752, € 29; i punti salienti sono tre: 1): dimostrazione che Amerio, con la « dislocazione della divina Monotriade », ha individuato la chiave della crisi della Chiesa (e, da qui, del mondo); 2): dimostrazione che Amerio ritiene del tutto impossibile, per decreto divino, ogni rottura della continuità della Chiesa, fosse anche solo di uno iota; 3): esposizione della chiara soluzione che Amerio dà alla crisi con la « Legge della preservazione storica della Chiesa », riscontrabile a p. 28 del libro: un ritorno su tutta la linea al magistero dogmatico di sempre.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicasacro al calor bianco. La Messa di san Pio V e la Messa di Paolo VI
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaalla luce della filosofia dell’Æsthetica trinitaria.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Edizione pro manuscripto, Milano, 2008, in formato aureo, cm 14 x 25 su carta Pordenone vergata avorio delle cartiere di Cordenons (Friuli), pp. 189, € 29,50; in appendice il Breve esame critico del Novus Ordo Missæ dei cardinali Bacci e Ottaviani; la bellezza e la congruità della liturgia risplendono solo quando l’imago, l’immagine, o volto della singola Messa, è in continuità con la liturgia della Croce e della Trinità (come nel Rito detto Gregoriano, o Tridentino) e non è inficiata in nulla da ‘intenzioni seconde’, per giunta protestantizzanti (come nel Novus Ordo Missæ di Paolo VI); è sviluppata anche la soluzione ameriana (v. la Postfazione a iota unum) del grave problema dato dall’autorità del Papa allorché questi dovesse cadere nell’errore e poi anche, come oggi, insegnarlo.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaINGRESSO ALLA BELLEZZA. Fondamenti a un'estetica trinitaria.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Prefazione di Elio Franzini), Fede & Cultura, Verona, 2007, esaurito; seconda ed. pro manuscripto in formato aureo, cm 14 x 25 su carta Pordenone vergata avorio delle cartiere di Cordenons (Friuli), pp. 399, € 35; per la prima volta nella storia della filosofia è mostrata la fondamentale unità tra pensiero e realtà, a partire da san Tommaso: il Figlio di Dio ha nome non solo Verbum (Logos, Pensiero), ma anche Imago (Specchio, Volto); da questi due Nomi divini è delineata una nuova gnoseologia “æsthetica” e una Teoria generale del linguaggio umano e dell’arte: linguaggio umano e arte sono metafora della realtà; la Teoria si fonda su valori dati soltanto dalla Trinità; la conoscenza è strumento decisivo – contro le dottrine relativiste dominanti – per innalzare l’uomo dalla vita terrena a quella eterna attraverso quella « adæquatio rei et intellectus » (adesione alla realtà) intravista da Aristotele e compiuta da Cristo; si mostra come Caravaggio, pittore cattolico, possa confutare il relativismo erroneo ed eretico di Cartesio e di Kant.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaTheomachia ultima.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaMetafisica delle “tre grandi religioni monoteiste”: Cristianesimo, Ebraismo e Islam.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaEdizione pro manuscripto, Milano, 2006, in formato aureo, cm 14 x 25 su carta Pordenone vergata avorio delle cartiere di Cordenons (Friuli), pp. 112, € 20; per poter vedere serenamente ciò che avvicina e ciò che distingue tra loro le tre “grandi religioni monoteiste” è necessario chiarirne la metafisica; vengono utilizzate anche qui le categorie metafisiche di san Tommaso attraverso il distillato filosofico di Romano Amerio; si rivela utile l’accostamento tra la distorta metafisica di Cartesio intorno alla Trinità, che prefigura « la distorsione della divina Monotriade » che Amerio ravvisa nella impostazione dottrinale generale che la Chiesa si dà dopo il concilio Vaticano II (v. Romano Amerio. della veritÀ e dell’amore. § 14 b: Cartesio), e la metafisica del “monoteismo secco” della nozione che di Dio ha l’Islam: in entrambe (quindi anche in quella conciliare) è evidente il sovvertimento della primalità di valori tra verità e volontà, sovvertimento che, come mostrano le pagine, distrugge la retta antropologia cristiana e reifica l’uomo in ogni sua espressione; per l’ebraismo il confronto si stringe intorno alla nozione di “mistero” di Dio offerta dal giudaismo talmudico, fondamentalmente mancante della nozione di relazione, e quella offerta dal cristianesimo; il fine del saggio è evidenziare il legame forte tra persona e realtà e indicare con gli strumenti filosofici dove sia il pericolo – individuale e sociale – di vedere la ‘persona’ cosificata, a partire dalle metafisiche di cui le diverse culture religiose, consapevolmente o no, si nutrono e da cui germogliano.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaROMANO AMERIO. della veritÀ e dell’amore.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaMarco Editore, Lungro di Cosenza, 2005; pp. 340, € 25; (Introduzione di Antonio Livi), Marco Editore, Lungro di Cosenza 2005; è il primo testo in cui vien fatta emergere in tutta la sua portanza di tesi centrale di Amerio, la « dislocazione della divina Monotriade », o « questione del Filioque », dove l’amore prende il posto del Verbo; Interventi appositi di don Divo Barsotti e dei vescovi Mario Oliveri e Antonio Santucci; sono date le più ampie notizie sul pensiero del Luganese; le uniche due interviste (a « Sì sì no no » e a « Il Sabato »), le tre recensioni su fogli cattolici (« Civiltà Cattolica », « Jesus » e quella, censurata, per « L’Osservatore Romano »), il Piccolo glossario per la lettura di Iota unum e l’elenco di tutte le sue opere filosofiche.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIL MISTERO DELLA SINAGOGA BENDATA.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica(Introduzione di Antonio Livi) Effedieffe Edizioni, Milano, 2002; (esaurito); II ed. riveduta e corretta pro manuscripto, Milano 2010, in formato aureo, cm 14 x 25 su carta Pordenone vergata avorio delle cartiere di Cordenons (Friuli), pp. 410, € 39,50; due le novità di questo libro controcorrente: 1): Dimostrazione filosofica dell’affermazione teologica di san Tommaso: « Dio è le tre Persone » (S. Th. I, 39, 6), da cui la tesi dell’Autore: « Dio, se non è trino, nemmeno è » (tesi oggi professata anche dal celebre teologo mons. prof. Inos Biffi, v. « L’Osservatore Romano » del 16-9-11 e del 16-1-12, che però si guarda bene dal citare il Radaelli e di giungere alle conseguenze logiche cui dovrebbe con lui giungere); eguaglianza tomista e tesi filosofica mostrano l’illogicità dei due monoteismi “secchi” Ebraismo e Islam, privi delle tre Persone divine, portatori di ideologie improprie, non conformi alla realtà e gravemente alienanti; 2): L’Introduzione di Antonio Livi, che nell’espressione « le tre grandi religioni monoteiste » evidenzia il pericolo di indifferentismo religioso e dogmatico e sollecita la discussione di un libro divergente rispetto alle “guide lines” religiose dominanti: il saggio è per Livi di un « eccezionale rigore logico […] e dunque la ‘dottrina della sostituzione’ – conclude il Decano di Filosofia alla Lateranense – va mantenuta ».

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaTra le sue conferenze (v. hortus conclusus):

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicain principio era il verbo, non l’amore.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaerrori dalla ‘dislocazione’ delle essenze trinitarie.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaRelazione al Convegno voluto dal Centro Studi Oriente Occidente su Romano Amerio nel X anniversario della morte: Romano Amerio, il Vaticano II e le variazioni nella Chiesa cattolica del XX secolo, Ancona, 9 novembre 2007 (Atti editi da Fede & Cultura, Verona 2008; p. 23 di pp. 78-91 di 145, € 20).

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaROMANO AMERIo, veritÀ e tradizione.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaRelazione al Convegno italo-svizzero su Romano Amerio nel I centenario della sua nascita, Romano Amerio. L’Umanista, il Luganese, il Cattolico, Lugano, 24 gennaio 2005 (Atti editi in coedizione da « Cenobio » - Casagrande, Lugano - Milano 2005; pp. 45-53 di 87, € 18).

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicametafisica delle tre “grandi religioni monoteiste”:
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicacristianesimo, ebraismo e islam.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaConferenza al Circolo Tradizionalista Agostino De Torri,
Biblioteca di San Giovanni Evangelista (Parma, 30 ottobre 2004).

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicail sorriso di dio, il sorriso dell’uomo:
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaGenesi metafisica, sviluppo teleologico, suo stato attuale.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLectio Magistralis tenuta nell’Aula Paolo VI della Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto, su invito dell’Osservatorio Medico “Ottaviano Paleani” (Loreto, 9 maggio 2014).

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaTra i suoi articoli (v. aculeus):

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLa via soprannaturale per riportare pace
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicatra prima e dopo IL VATICANO II.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaTesto pubblicato in Italia su « Fides catholica », dicembre 2011, n. 2.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaTexte publié en France dans « Catholica », décembre 2011.Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Dopo il Vaticano II, dice Amerio, nella Chiesa non vi è né rottura con la Tradizione (tesi della Scuola di Bologna), né “riforma nella continuità” (tesi dell’attuale magistero), ma uno studiato e grave mélange tra rottura de facto e continuità de voce, per rigettare il quale tutti i “tradizionisti” del mondo dovrebbero convergere in un’unica Rete con l’obiettivo di ristabilire il clima dogmatico indispensabile alla Chiesa per proseguire la sua missione.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl giardino della bellezza ha una chiave antica.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaProseguono i contributi sulla centralità del Bello nella città, nella cultura e nell’arte. Qui è ripreso l’antico quesito: se effettivamente la proporzione aurea sia il “metro estetico” universale, dunque valido anche oggi, e perché, e dove ancora abiti (« Il Domenicale », anno 7, n. 24, 14 giugno 2008, pp. 8-9).

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolical'architettura del bello e del vero.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Come scoprire nell’edificio sacro il volto dell’Eterno.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica(« L’Osservatore Romano », 4-5 febbraio 2008, p. 4). Tit. orig.: Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIn una cupola il segreto del secondo Nome del Figlio di Dio.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicauna tela appoggiata ai vangeli.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
L’invisibile verità si fa immagine nell’opera di Caravaggio.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica(« L’Osservatore Romano », 14 febbraio 2008, p. 4). Tit. orig.: Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaCaravaggio, la Chiesa e la conoscenza delle cose.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaquella volta radiosa che esprime l’incontro
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicatra terra e cielo
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Arte sacra e origini della bellezza.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica(« L’Osservatore Romano », 12 giugno 2008, p. 5).Tit. orig.: Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaL’origine della Bellezza.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicasplendore e mistero di un sorriso.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaFilosofia estetica e teologia trinitaria dei Quattro Nomi
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicadell’Unigenito. (« L’Osservatore Romano »,
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica30 settembre 2009, p. 4).Tit. orig.: Il sorriso della Bellezza
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
in Dio e nella Chiesa e società d’oggi.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaGNOSEOLOGIA E TRINITÀ: SUL METODO DELLA FILOSOFIA CRISTIANA

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIN TOMMASO E BONAVENTURA
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
« Aquinas », settembre 2003 (Pontificia Università
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLateranense); e « Sensus Communis », vol. 5, marzo 2004, n. 1.


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