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Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaEnrico Maria Radaelli *

AL CUORE
DI RATZINGER.
AL CUORE
DEL MONDO.

Edizioni pro manuscripto Aurea Domus, in-8°,
Milano 2017, pp. 370
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La copertina

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Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl discrimine tra dottrina cattolica e modernismo e tra verità e falsità è nella fondamentale risposta a questa domanda: è Dio che si rivela per primo all’uomo, o è l’uomo che “scopre” e conosce Dio?
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
La risposta giusta è il punto nodale intorno a cui si impernia la serrata analisi che ha impegnato per due anni l’autore di questo libro elaborato intorno al “cuore” di un’illustrissima e oggi anche sempre più venerata personalità della Chiesa: l’antico Professore di Tubinga Joseph Ratzinger

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica* * *

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaNegli Anni Sessanta si aprì e si concluse il Concilio ecumenico Vaticano II, il primo Concilio nella storia che, pur sotto l’egida di un Papa, fu aperto e condotto non in forma dogmatica, ma in forma “pastorale”.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaNell’estate del 1967 Monsignor Joseph Ratzinger (già perito in quel Concilio al seguito del Cardinale Frings), in qualità di Professore di teologia all’Università di Tubinga tenne un corso di lezioni che nel 1968 raccolse e strutturò in un libro, che chiamò Introduzione al cristianesimo. Solo nel primo anno ne furono tirate – e solo in Germania – dieci edizioni. Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl libro si diffuse subito in tutto il mondo.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaNel 2000 il Professore  (divenuto intanto Cardinale) appose all’antico lavoro un saggio che titolò eloquentemente « Introduzione al cristianesimo », ieri, oggi, domani, così confermando fin dal titolo, poi esplicitamente nel testo, a trentadue anni dalla prima stesura, « l’orientamento di fondo » (p. 24) che, scrive, resta « a mio avviso corretto ».    Firmato:
          Joseph Cardinale Ratzinger

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaNel 2016 diede infine un’intervista al gesuita Jacques Servais, pubblicata poi sull’Osservatore Romano, in cui l’augusto Autore, tornato cardinale, ribadiva la sua contrarietà più viva riguardo a quello che per lui suona in ogni caso solo come un « meccanismo inaccettabile » inventato, a suo parere, dal vescovo sant’Anselmo d’Aosta, ma che non è altro che la strutturazione più completa e studiata della dottrina cattolica della Redenzione, radicata nelle Sacre Scritture e dogmatizzata nel Concilio di Trento nel 1562 (v. Denz 1753), come illustrato esaurientemente al § 40 del libro. Questa contrarietà alla dottrina cattolica della Redenzione è però solo un aspetto, se pur tra i più ingombranti, dell’erroneità universale che fuoriesce con immane prepotenza dal volume del Professor Ratzinger e che si esplicita sia nel tetragono metodo d’indagine, storicistico, antimetafisico e soggettivistico, che nelle mille nozioni teologiche in cui è articolato.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaA p. 265, p. es., l’illustre Teologo scrive: « La dottrina della divinità di Gesù non verrebbe intaccata qualora Gesù fosse nato da un matrimonio umano ». Questo non è il pensiero del libro più collidente col dogma, ma è di sicuro tra i più sconvolgenti.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaEnrico Maria Radaelli si propone, con la presente analisi, di controbattere uno per uno gli insegnamenti dell’insigne Teologo, a partire dal suo metodo storicistico, insegnamenti che ritiene profondamente erronei, pericolosi per la fede come solo una sintesi delle dottrine moderniste può essere, così da proporsi di raggiungere tre fini:

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaprimo,
convincere l’antico Professore, poi Papa, ora però di nuovo Cardinale, a ripudiare pubblicamente, al più presto e in toto il libro e tutti i concetti impropri che ne infettano le pagine, prima che, per lui s’intende, sia troppo tardi;

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
secondo, contestualmente, essendone in pericolo la fede, dimostrare al più largo numero di lettori raggiungibili, essere false e fuorvianti una per una e tutt’insieme le dottrine insegnate, così da contribuire a far ritornare la Chiesa alla solidità della sua fede di sempre;

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaterzo, fornire il Santo Padre degli argomenti più forti perché – preciso dovere del Vicario di Cristo – possa servirsi al più presto del Munus docendi al massimo grado consentitogli, così da cacciare dalla Chiesa le dottrine nocive che la infestano, alla cui pessima propalazione il libro dell’antico Professore bavarese ha purtroppo contribuito come pochi altri. Sicché chiarire ex cathedra, in primis gli insegnamenti da lui stesso proposti – anch’essi qui vagliati criticamente –, sulla base di quelli divulgati dal troppo seguito ma anche troppo poco studiato Professore di Tubinga.

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Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl libro è presente nelle librcrie dell’Àncora a Milano, Monza e Trento, ancora Hoepli a Milano, e Àncora, Coletti e Leoniana a Roma.

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INDICE.

    0. Avvertenza...................................................................pag. 15

    1. Eguaglianze e diseguaglianze........................................pag. 15

    2. Chi è il vero “maestro del dubbio” del super dubitoso
        cardinale arcivescovo Mons. Carlo Maria Martini........pag. 17

   3. Primo: qual è il compito del teologo cattolico
       riguardo alla “Norma normans” della fede?
       Secondo:
tale compito è assolto anche
       dal Professor Ratzinger?
............................................pag. 20

  4. Il “cielo” non cattolico del saggio del Professore di
      Tubinga, Introduzione al Cristianesimo – che per scelta
      ideologica è libro storicista, antimetafisico e fideista –
      anticipa il cielo senza dogmi di Papa Francesco.............pag. 23

  5. Perché questo vecchio libro di cinquant’anni fa
      è importante come pochi altri al mondo......................pag. 28

  6. Come svuotare da dentro la dottrina della fede, ovvero
      da dove, come, e per mezzo di chi, si è propagata
      l’attuale devastante secolarizzazione dell’Occidente......pag. 32
  
  7. Metodologia metafisica e metodologia storicista:
      ovvero cattolica e anticattolica, cioè modernista.
       Quale avrà scelto il Professor Ratzinger?......................pag. 36
                                       
  8. La metodologia storicistica, antimetafisica,
      non scientifica e anticattolica
      del Teologo di Tubinga
..................................................pag. 40
 
  9. Se faccia metodo anche l’esclusione dei corretti
      e peraltro doverosi e obbligatori strumenti d’indagine....pag. 43

10. Il metodo storicistico è la droga del teologo.
      E i capifila protestanti e luterani sono i suoi pusher........pag. 47

11. Il dubbio, l’unica cosa di cui
      per il Professor Ratzinger non si deve dubitare..............pag. 51

12. Non si insisterà mai abbastanza sulla certezza che Dio
      ci vuole infondere: di essere da noi conoscibile. Di più:
      che la sua conoscenza è da lui sommamente voluta......pag. 54

13. Perfetta teoreticità del ragionamento di fede,
      totale irragionevolezza di ogni dubbio sulla fede............pag. 57
   
14Il crocevia del pensiero ratzingeriano non è la fede,
      ma il dubbio. E precisamente il dubbio scettico........pag. 60

15. Il dubbio scettico ratzingeriano,
      padre della nuova era della fede: la fede ‘mobilista’.......pag. 61

16. Una per una, le principali asserzioni del Professore
      di Tubinga sulla problematica del dubbio di fede.......pag. 65

17. Cosa mai potrà concludere di buono
      una ragione fattasi incapace di essere per sua natura
      e in ogni tempo certissima delle verità che conosce,
      ossia una ragione che da se stessa si è resa impotente?...pag. 67

18. Da dove nasce lo scetticismo fideistico del già Papa
      Joseph Ratzinger? Lo si chieda al Professor Ratzinger...pag. 70

19. Alcuni elementi che avvicinano pericolosamente
      il Professore di Tubinga a Baruc Spinoza
      (e non solo)
....................................................................pag. 74

20. Kantius genuit Kierkegaardium, Kierkegardius
      genuit autem Coxium, Coxius genuit Ratzingerium,.....pag. 78
 
21. Lo scetticismo fideistico
      del Professore di Tubinga
è forse passibile
      di una qualche censura ecclesiastica?..........................pag. 80

22. L’ereticale concetto ratzingeriano di papato attivo
      e papato passivo come riflesso diretto dello schema
      idealistico simil-hegeliano “credente e non-credente”....pag. 82

23. Dio ha detto: « Cercatemi in un’orrida regione »,
      o non piuttosto: « Non cercatemi in un’orrida regione »?
      (Isaia 45,19)....................................................................pag. 88

24. Troppa “relazione”, nella teologia del Professore,
      e nessuna “sostanza”: “Ma è l’antimetafisica,
      mio caro. È qui che la Chiesa ha perso
     il principio di realtà.”........................................................pag. 90

25. Perché definire “ultra-Idealismo”,
      “oltre l’Idealismo”,
la filosofia religiosa
      del Professor Ratzinger.................................................pag. 96

26. Se il “Dio Libertà” congetturato nel 1967 a Tubinga
      somigli al Dio vagheggiato nel 610 da Maometto
      e al Dio rielaborato 500 anni fa da Lutero e da Calvino..pag. 98

27. Cosa lega e cosa slega le incertezze
      del dubbio
scettico alle certezze
      del Senso comune e della fede.....................................pag. 102

28. Per il Professor Ratzinger e il cardinale Martini
      forse che la fede è un moto ondulatorio perpetuo?........pag. 106

29. Quello professato dal Professor Ratzinger e
      dal cardinal Martini è un ereticale ‘dubbio volontario’,
      o è solo ‘un’eccessiva preoccupazione di credere’?......pag. 112

30. Dal dubbio scettico del Professore di Tubinga
      alla « poliedricità sinodale » di Papa Francesco:
      cancellazione totale di ogni certezza veritativa
      a partire dalle cinque certezze del Senso comune..........pag. 117
   
31. Se si possa dire che un cristiano “non ha” la verità,
      che non possiede la verità,
     come dice Papa Francesco
...........................................pag. 120

32. Non si può giudicare e censurare un Papa?
      Allora si giudichi e censuri un professore e cardinale...pag. 125

33. Se l’ereticale palindromo congetturato nel 1967
      dal Professore di Tubinga, confermato e perfezionato
      nel 1988 da un cardinale di Milano, sintetizzato infine
      nel 2015 da Papa Francesco, annienti tutta la Chiesa....pag. 128

34. Grazie al “Contadino”, si capisce il “Professore”:
      cioè quanto sia estremista
      chi si credeva “moderato”
..........................................pag. 131

35. Chi è, per il Professore di Tubinga e per “l’uomo d’oggi”,
      il protagonista sulla scena del mondo: è forse Dio,
      che però non si vede, o è l’uomo, che invece si vede?..pag. 135

36. Il dramma – il dràma – è tra cielo e terra, tra Dio
      e uomo. Ma il Professor Ratzinger non se ne avvede...pag. 140

37. Visto che Dio, sempre che ci sia, sempre che parli,
      non ha parlato per primo, chi lo ha mai fatto, allora?....pag. 144

38. E anche il perdono, chi lo ha portato nel mondo:
      Dio o gli uomini?..........................................................pag. 149

39. Entriamo nel dramma dei cieli. E dei cieli dei cieli.
      Il dramma di un Dio Padre sdegnato, e del Figlio suo
       – Dio anch’Egli –, a Lui sacrificato.
      Entriamo lì, dove non vuole entrare il Professore
      (storicista) di Tubinga....................................................pag. 153

40. Per la Chiesa è un “dogma liturgico” centrale.
      Per il Professor Ratzinger (e futuro Papa)
      è « un crudele
e inaccettabile meccanismo ».
      Chi ha ragione?
..........................................................pag. 155

41. Ci si chiede: i milioni di Messe celebrate
      secondo il Novus Ordo di Papa Paolo VI,
      sono sotto anàtema?
.....................................................pag. 158

42. In piena soteriologia, spunta di nuovo Spinoza............ pag. 164

43. “Agnello di Dio”: sì, per placare lo sdegno di Dio
      l’Agnello può essere solo di Dio.
      Ma in che senso “di Dio”?............................................pag. 167

44. Prolegomeni a una teologia evoluzionista: “dubbio
      cosmico” più “evoluzionismo cosmico”, uguale a?...pag. 172

45. Dove, come e quando è nata la trasformazione
      della società rocciosa forgiata dal Cristianesimo
      nella società liquida forgiata dal Liberalismo................pag. 178

46. La “società liquida” nasce da una “Chiesa liquida”,
      cioè “pastorale”, cioè ipodogmatica, nata da un
      Concilio “liquido”, cioè “pastorale”,
      cioè ipodogmatico..........................................................pag. 181

47. Professor Ratzinger, in sintesi: evoluzione
      o Redenzione? « Mais naturellement, oui :   
      “évoludemption” !: “evoludenzione”!
       Si dice così?
»...............................................................pag. 185
                                       
48. Le contraddizioni di un Papa,
      e le contraddizioni della verità.......................................pag. 190
                                       
49. In che modo l’Ultra-Idealismo ratzingeriano
      – superando se stesso, come d’altronde era prevedibile – 
      sia divenuto “il Sistema Ratzinger-Teilhardiano”.........pag. 192
                                       
50. Al dogma cattolico assolutamente non basta
      che il Paradiso si trovi « nella memoria di Dio ».
      Al Professor Ratzinger invece sì. Chi ha ragione?........pag. 196

51. La « resuscitazione » dei corpi secondo i Nuovi Catari:
      Padre Teilhard de Chardin e il Professor Ratzinger.......pag. 200

52. Niente diavolo, per il Tubinghese, né dannati.
      L’Inferno, infatti, non solo è vuoto, ma neppure c’è.....pag. 211

53. Dunque niente dannati e Inferno, per il Professor
      Ratzinger, ma neanche Limbo, Purgatorio e Paradiso.
      Così è risolto alla radice il gran Problema del Male.pag. 213

54. Sommare “Cristo Omega” a “Cristo Comunità”.
      Questa, con la stesura di Introduzione al cristianesimo,
      
è la grande strategia del Professor Ratzinger..........pag. 222

55. Dice Tubinga: « Nell’unico e indivisibile Dio esiste
       il fenomeno del dialogo ». Ma il moto, in Dio,
       non esiste, e allora, come può esservi un ‘dialogo’?....pag. 227
                                       
56.   Il Professore Ratzinger è il vero grande teorico
        del Concilio Vaticano II: è lui che ha saputo trovare
        nella ss. Trinità la pietra angolare della prassi lì nata
        e con Papa Bergoglio portata a piena maturazione......pag. 231

57.   Continuità e discontinuità trinitarie,
       cioè sostanziali, decisive, tra il Professore di Tubinga
        e il Pontefice oggi felicemente regnante......................pag. 236

58. Ciò che nasconde il « diá-lógos » trinitario,
      e che il Professore di Tubinga neanche immagina,
      ma che il “Papa finto sempliciotto” ha capito subito.....pag. 240
                                                                     
59. La piccola particella grecadiá’ è il ratzingeriano
      minimo iota che, deflagrando in tre potenti errori,
      sovverte l’essenza di Dio e la terra tutta come può fare
      solo il più furioso cataclisma spirituale e culturale..pag. 243

60. Dice il Professore di Tubinga: « Le tre Persone della
      ss. Trinità dialogano ». « No – dice Papa Francesco –,
      le tre Persone litigano, ma non lo danno a vedere »....pag. 245

61. “Al dialogo! Al dialogo!”, gridavano festosi uscendo
      da San Pietro i Padri del Concilio Vaticano II.
      “(Così il mondo non ci guarderà più in cagnesco.)”......pag. 248
         
62. C’è un problema: che “il Problema del Male” è
      esaltato dalla Redenzione di Cristo, che libera l’uomo
      da cose (peccato, morte e Inferno) che non ci sono più.
      E allora che si fa? Si nasconde la Redenzione..........pag. 251

63. Analisi del « termine medio », ossia degli argomenti
      scelti dal Professore di Tubinga per “dimenticare”
      l’opera di Redenzione di Gesù Cristo............................pag. 255

64. Ma l’Io narrante delle Sacre Scritture
      è di Dio o del Professore di Tubinga?...........................pag. 260

65. Analisi delle conclusioni finali raggiunte
      dal Professore di Tubinga per “dimenticare”
      l’opera di Redenzione di Gesù Cristo............................pag. 269

66.Diá e ‘relazione’. I due piccoli “iota” da non
       inserire in nessun modo nella dottrina cattolica, ma
       inseritivi di nascosto da un Professore di Tubinga..pag. 276
                   
67. L’errore cristologico di base del Teologo di Tubinga
      è porre il punto di partenza della fede nella croce, e non
      come invece è, nella gloria della Resurrezione.............pag. 280

68. La premessa necessaria e sufficiente per risolvere
      tutti i problemi del gran “Problema del Male”..............pag. 284

69. Tutti i problemi del gran “Problema del Male”.
      E la loro santa, unica e cristica soluzione.................pag. 290

70. Come si trasforma un serio lavoro
      di spiegazione della dottrina in pericolosa ideologia,
      ossia in un idolo..........................................................pag. 301

71. Parliamo ora della Beata Vergine.
      “Ma perché – chiede il Professor Ratzinger –,
      dev’essere vergine? Non ce n’è mica bisogno.”.........pag. 305

72. Professor Ratzinger, ci dica: l’unica Chiesa di Cristo
      è o non è solo e unicamente la Chiesa cattolica?...........pag. 319

73. Senza la nozione del Senso comune si rischia grosso:
      persino che si faccia nascere l’idolo ‘comunità’ –
      come fa il Professor Ratzinger – dalle Sacre Scritture..pag. 324

74. Sacrificata al ratzingeriano idolo ‘comunità’
      anche la viva e amorosissima spiritualità eremitica......pag. 330

75. Ma c’è qualche rubino, o zaffiro, o diamante,
      di cui la Chiesa possa far tesoro, adornarsi, rivestersi,
      che non sia ideologicamente scalfito dal taglio
      filosofico da cui muove il Professore di Tubinga?....pag. 333

76. Tanto per cominciare, un bel rubino:
      il Professor Ratzinger avrebbe in odio,
      proprio come il Professor Livi, l’ “utilitarismo teologico”.
      Già, ma allora: perché usarlo?.......................................pag. 335

77. Quasi un diamante, quello a p. 195, dove scopriamo
      che la dottrina di Gesù è lo stesso Gesù.
      Sì, ottimo. Però..............................................................pag. 337

78. Inaspettatamente uno zaffiro,
      e grande, immenso: come la volta celeste.....................pag. 340

79. Concludiamo adornandoci con un’ametista,
      e torniamo alla problematica da cui si era partiti:
      e bravo “Tubinga” a farne una questione di metodo.....pag. 343

80. Conclusione.
      Al cuore di Ratzinger. Al cuore del mondo.
      E al cuore di tutti i Pastori e Papi santi della Chiesa.....pag. 346
            “MENE”. Al cuore di Ratzinger..............................pag. 351
            “TEKEL”. Al cuore del mondo...............................pag. 354
            “PERES”. Al cuore del Papa...................................pag. 355

Indice dei Nomi di Persone e di Luoghi..........................pag. 359

Indice dei Documenti del Magistero...............................pag. 369


 


 

Per ordinare il libro rivolgersi a Enrico Maria Radaelli con una .

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